GIUSTIZIA. Aduc su class action: “Reati posticipati al 15 agosto, una presa in giro”

"La class action è proprio una presa in giro. Non di per sé, ovviamente, ma nella versione edulcorata che Governo e Parlamento le stanno dando prima dell’ipotetica entrata in vigore": è quanto commenta oggi l’Aduc ripercorrendo la storia delle continue posticipazioni dell’azione collettiva, che dall’originaria previsione di entrare in vigore a gennaio 2008 è slittata fino ad arrivare al 1° gennaio 2010 ma con la possibilità di riferirsi a reati commessi a partire dal 1° luglio 2009. Iter terminato? Niente affatto perché nel frattempo i reati di riferimento sono stati spostati al 15 agosto. Rileva infatti l’Aduc che, nel dl Sviluppo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 luglio, si prevede che "l’azione giudiziaria collettiva non potrà più essere utilizzata per i reati commessi a partire dal 1 luglio ma solo per quelli a partire dal 15 agosto!".

"Sarà perché – commenta il presidente Aduc Vincenzo Donvito – in questo mese e mezzo di differenza sono stati commessi alcuni reati che potrebbero essere oggetto di causa collettiva chiamando a risponderne alcuni dei "gioielli" del nostro sistema economico come, per esempio, Alitalia e i suoi ritardi o gli intasamenti delle autostrade nuove di zecca del nord-est? E siamo maligni se crediamo che nuovi rinvii potrebbero essere approvati se nuove dimostrazioni dell’efficienza economica del nostro sistema dovessero manifestarsi?". La conclusione è drastica: "Per i cosiddetti privati ci sono le proroghe come quella di ora, per il pubblico le norme approvate e quelle che dovrebbero in qualche modo essere messe a posto entro gennaio 2010 non saranno applicabili".

Comments are closed.