GIUSTIZIA. Alto Commissario anticorruzione operativo anche per gli enti locali

L’Alto Commissario anticorruzione diventa "punto di riferimento per la lotta alla corruzione e agli illeciti anche per gli enti locali, soprattutto in tema di prevenzione", per garantire una maggiore trasparenza dell’azione amministrativa. Questo "l’importante obiettivo" conseguito grazie ad una intesa raggiunta nei giorni scorsi con la Conferenza Unificata Stato-Regioni, autonomie. Lo riferisce in un comunicato il Ministero dell’Interno.

L’Alto Commissario anticorruzione Achille Serra potrà dunque esercitare le sue competenze istituzionali nei confronti delle regioni, delle province autonome e degli enti locali. "Lo spirito – spiega il Ministero – è quello della massima collaborazione ed interoperabilità tra enti locali e l’Alto Commissario". In questo senso molteplici saranno gli strumenti: segnalazione di disfunzioni da parte delle singole amministrazioni; monitoraggio del fenomeno degli illeciti, del loro contesto nonché delle procedure contrattuali, di spesa e su comportamenti da cui possano derivare danni erariali; scambio informativo tra banche dati; indagini conoscitive per la prevenzione della corruzione; formazione per le amministrazioni pubbliche locali.

Forme di collaborazione sono previste, anche, con le associazioni rappresentative delle istituzioni locali finalizzate alla prevenzione, monitoraggio, analisi, accertamento e contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito. L’intesa raggiunta sancisce una pratica che alcuni comuni già hanno spontaneamente attivata. Sarà così possibile intervenire nei settori degli appalti, incarichi, consulenze e concorsi, anche a livello locale.

Prosegue intanto l’attività dell’Alto Commissario anticorruzione, in qualità di presidente della Commissione per la verifica della qualità dell’ assistenza sanitaria della Calabria, nominata lo scorso 21 dicembre dal ministro della Salute, Livia Turco, dopo la morte di tre pazienti all’ospedale di Vibo Valentia. Per i prossimi tre mesi, insieme ad altri otto commissari, l’ex Prefetto di Roma dovrà verificare l’efficienza e la qualità del servizio sanitario calabrese.

”Svolgeremo un’indagine conoscitiva – ha spiegato Serra – sulla qualità dell’assistenza prestata dal servizio sanitario calabrese, l’effettiva erogazione dei livelli essenziali di assistenza, secondo criteri di efficienza ed appropriatezza, oltre a formulare delle proposte di interventi. Quel che è sicuro è che agiremo con la massima serietà e rigore”.

Comments are closed.