GIUSTIZIA. Apertura anno giudiziario, Cittadinanzattiva: dare seguito alle parole

"Ci auguriamo che la relazione non resti solo una lista di doglianze, ma possa essere il punto di partenza per riflettere su una riforma della giustizia che metta al centro davvero il cittadino e la tutela delle vittime". Questo il commento di Mimma Modica Alberti, coordinatrice di Giustizia per i diritti, la rete di tutela e azione legale di Cittadinanzattiva, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario che si è svolta questa mattina presso la Suprema Corte a Roma.

I dati del recente Rapporto Pit Giustizia di Cittadinanzattiva hanno sottolineato, tra l’altro, l’urgenza di intervenire sui tempi della giustizia ma preservando il diritto dei cittadini a vedere tutelati, e non prescritti, i propri diritti.

"E’ necessario intervenire oltre che con adeguati mezzi per rinforzare magistratura e personale giudiziario, anche ad una seria riforma delle circoscrizioni, la cui definizione risale ad oltre un secolo fa", ha concluso Modica Alberti. Cittadinanzattiva chiede che il Parlamento torni ad esercitare su questo un ruolo autonomo, garantendo un approccio razionale, che guardi alla situazione effettiva di ogni Tribunale e al suo carico di lavoro, lasciando l’idea che si possa intervenire sul nostro territorio, da nord a sud, con gli stessi parametri.

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