GIUSTIZIA. Bocciata class action Altroconsumo contro Rai. Reclamo in Appello

Niente class action contro la Rai, ma Altroconsumo ricorrerà in appello. Il Tribunale di Roma ha sancito ieri con un’ordinanza che la class action promossa dall’associazione di consumatori contro la Rai, a cui hanno preaderito oltre 54 mila utenti, non debba essere portata avanti, ma Altroconsumo presenterà reclamo alla Corte d’Appello.

L’azione era stata promossa nel 2010, quando la Rai aveva sospeso una serie di trasmissioni di informazione durante la campagna elettorale di marzo. Durante la campagna che ha preceduto il voto amministrativo del 28 e 29 marzo scorso, la Rai – questa l’accusa di Altroconsumo – ha infatti cancellato dal proprio palinsesto televisivo i principali programmi di informazione e approfondimento politico, come Ballarò, Porta a Porta, Anno Zero, Ultima Parola, venendo meno al compito del servizio pubblico. L’associazione aveva dunque contesto all’azienda di aver disatteso gli impegni assunti verso gli utenti che pagano il canone con la firma del contratto di servizio. Da qui la richiesta di un risarcimento del danno stimato in 500 euro a testa.

"Ricorreremo immediatamente, lo dobbiamo agli oltre 54 mila consumatori che ci chiedono di farlo – commenta il presidente Altroconsumo Paolo Martinello – E’ grave che il giudice abbia deciso che la Rai, azienda che ha firmato un contratto in cui si impegna a fornire agli utenti un’informazione obiettiva, imparziale e equilibrata, non debba rispondere ai consumatori in caso di violazione del contratto di servizio. Contratto che è carta straccia: il ministero dello Sviluppo economico e la Rai hanno sottoscritto un impegno che non impegna. Gli utenti non possono assistere passivamente al lento, sistematico e crescente degrado del servizio pubblico televisivo in Italia".

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