GIUSTIZIA. Cassazione: obbligo di informazioni complete sui farmaci di chirurgia estetica

L’obbligo di informare il paziente sui rischi dei farmaci diventa più stringente per la chirurgia estetica nella quale il medico non dovrà limitarsi a fare il nome del prodotto ma dovrà elencarne tutti i possibili effetti, perché si tratta di "trattamenti non necessari se non superflui". È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione nella sentenza n. 32423 del 1 agosto 2008.

In particolare, rileva la Corte nella sentenza, "il consenso informato non può ovviamente esaurirsi nella comunicazione del nome del prodotto che verrà somministrato o di generiche informazioni ma deve investire – soprattutto nel caso di trattamenti che non sono diretti a contrastare una patologia ma a finalità esclusivamente estetiche che si esauriscono dunque in trattamenti non necessari se non superflui – gli eventuali effetti negativi della somministrazione in modo che sia consentito al paziente di valutare congruamente il rapporto costi-benefici del trattamento e di mettere comunque in conto l’esistenza e la gravità delle conseguenze ipotizzabili".

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