GIUSTIZIA. Cassazione: pitbull a spasso solo con chi sa controllarlo

Il pitbull può fare la passeggiata solo con chi ha la forza di controllarlo. E se attacca qualcuno il proprietario è responsabile insieme a chi aveva in custodia il cane. È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 34765 dell’8 settembre 2008. La vicenda è quella di un pitbull che aveva azzannato un bambino costretto a un lungo e delicato intervento chirurgico e a 40 punti di sutura. Al momento dell’aggressione il cane era con la moglie del proprietario che era accorso senza riuscire a bloccare l’aggressione. Per la Cassazione anche il proprietario è responsabile, non di responsabilità oggettiva ma "in relazione agli obblighi che per lui derivano dalla posizione di garanzia collegato al fatto di essere lui solo la persona che disponeva dell’animale e che poteva controllare le sue reazioni".

Per la Corte "non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo". Scrive la Cassazione che "l’obbligo di controllo del cane incombeva di diritto sul suo proprietario" e "di fatto su chi per essere la persona dominante rispetto all’animale aveva anche di fatto l’obbligo di impedire che la moglie uscisse col cane che non era in grado di controllare, di verificare comunque che l’uscita avvenisse con l’adozione delle prescritte cautele (museruola, guinzaglio), cautele che secondo la sentenza di primo grado non furono adottate".

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