GIUSTIZIA. CdM approva nuovo Codice del processo amministrativo

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi a Palazzo Chigi, ha approvato, in esame preliminare, il Codice del processo amministrativo. Si tratta di un complesso lavoro di riforma per modernizzare la normativa: snellezza, concentrazione ed effettività della tutela, garanzia della ragionevole durata del processo, piena attuazione del contraddittorio, anche con specifico riguardo all’imprescindibile fase cautelare. Fin’ora il processo amministrativo è stato regolato da leggi risalenti anche di oltre un secolo, dunque l’obiettivo è quello di far corrispondere la normativa alle importanti evoluzioni giurisprudenziali recenti, a partire da quella relativa al riconoscimento della risarcibilità della lesione degli interessi legittimi.

Il Codice sarà ora trasmesso alle competenti Commissioni parlamentari per il prescritto parere e, dovrà essere approvato in via definitiva entro il prossimo 4 luglio; se ne è prevista l’entrata in vigore dal 16 settembre 2010.

E’ stato approvato anche uno schema di dl che armonizza il Codice della proprietà industriale con la disciplina comunitaria ed internazionale in materia, semplificando e riducendo gli adempimenti a carico dell’operatore per la procedura di registrazione del brevetto e correggendo evidenti errori nell’armonizzazione della legislazione nazionale con la Convenzione del Brevetto europeo. In particolare, si introduce la protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche e si prevede il diritto di brevettare per i ricercatori universitari, qualora l’Università o altri centri di ricerca pubblici non abbiano provveduto entro 6 mesi. Una norma riconosce ai Comuni la possibilità di ottenere il riconoscimento di un marchio da utilizzare anche per valorizzare commercialmente il proprio patrimonio culturale, storico, architettonico e ambientale.

"Con questo provvedimento – ha spiegato il Ministro Claudio Scajola – intendiamo stimolare la brevettazione, offrendo nuove opportunità ai ricercatori, e accentuare l’utilizzo industriale delle invenzioni brevettate, per intensificare l’innovazione del sistema produttivo e contribuire così alla competitività del nostro Paese e al rafforzamento della ripresa economica".

Le integrazioni e le correzioni apportate al Codice dal Consiglio dei Ministri passano ora all’esame delle Commissioni Parlamentari competenti, del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata e dovranno essere adottate definitivamente entro il 15 agosto prossimo.

Il CdM ha inoltre approvato:

  • uno schema di ddl per la riforma del sistema portuale, che rivede la classificazione dei porti e ne prevede i piani regolatori innova la normativa in materia di Autorità portuali e marittime, interviene sulla disciplina del lavoro temporaneo e sulla concessione di banchine ed aree, riconversione e riqualificazione di aree portuali.
  • uno schema di dl per il recepimento della direttiva comunitaria 2008/98 relativa ai rifiuti, che introduce significative novità volte a rafforzare i principi della precauzione e prevenzione nella gestione dei rifiuti, a massimizzarne il riciclaggio ed il recupero, a garantire che tutte le operazioni di gestione dei rifiuti, a partire dalla raccolta, avvengano nel rispetto di rigorosi standard ambientali.

Il Consiglio ha avviato l’esame dello schema di decreto legislativo che da attuazione alla delega in materia di concorrenzialità del mercato del gas naturale dopo aver ascoltato un’ampia relazione del Ministro Scajola. L’esame proseguirà in una prossima riunione del Consiglio.

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