GIUSTIZIA. Class action, Aduc: “Si va verso il totale impedimento dell’uso”

Dal Governo tornano gli attacchi alla class action. Ieri l’Aduc aveva lanciato l’allarme sulla possibile esclusione delle aziende di servizi di pubblica utilità dal poter essere portate in giudizio per il rimborso dei danno. La Confindustria era intervenuta chiedendo che questa esenzione riguardasse non tutte le aziende di servizi di pubblica utilità, ma solo quelle che agiscono in regime di concessione.

Ed ecco che il senatore Antonio Battaglia (Pdl) che aveva presentato un emendamento in materia al decreto "milleproroghe" ha ben accolto l’osservazione di Confindustria ed ha riformulato il suo testo: l’esenzione non è più per i "gestori di servizi di pubblica utilità" ma per i "concessionari di servizi pubblici". E sulla nuova formulazione c’è già il via libera del relatore del provvedimento, senatore Lucio Malan.

"Un patto di ferro, quindi, tra una delle principali corporazioni e il Parlamento. Patto che difficilmente potrà essere scalfito, soprattutto per come lo vorrebbe chi difende gli interessi dei consumatori e non solo delle imprese".

"A nostro avviso – scrive l’Aduc – la legge sulla class action contro le aziende è molto imprecisa, vaga e, sostanzialmente, non facilmente fruibile da parte dei diretti interessati. L’esclusione delle aziende cosiddette private (quasi tutte spa con maggioranza di capitali di enti pubblici), anche nella versione edulcorata che sostanzialmente accoglie le richieste di Confindustria, è una ulteriore mazzata. Ad una legge che, pur se già in vigore, non ha visto ancora l’apertura di un procedimento e quindi non è stata rodata. Mazzata che fa meglio intendere il dato sintomatico di paura che l’affermazione dei diritti dei consumatori provoca in politici e industriali".

"Ci domandiamo se, oltre al Parlamento degli affari e delle corporazioni, esista anche quello del diritto, della libertà e della giustizia. Ed a questo Parlamento ci appelliamo, a partire da alcuni emendamenti che grazie alla sen. Donatella Poretti faremo presentare nei prossimi giorni, perché non si porti a buon fine questa ulteriore mortificazione dei diritti dei cittadini consumatori".

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