GIUSTIZIA. Class action, Poretti: “Renderla accessibile a tutti i cittadini”

"L’emendamento del Governo al testo della class action licenziato dalla Commissione Giustizia è importante perché recepisce alcune delle parti del disegno di legge che avevo presentato ad inizio legislatura – scrive la senatrice del PD Donatella Poretti, nel suo intervento parlamentare di oggi – e che, rifacendosi alle norme Usa, intendeva dare una risposta di fattibilità e di uso diffuso ad un testo che, come quello approvato a suo tempo dalla Finanziaria del 2008, creava solo i privilegi di alcune corporazioni di avvalersi di questo strumento".

Secondo la senatrice Poretti c’è però ancora una lacuna, non secondaria: l’uso di questa azione giudiziaria collettiva è consentita a chiunque, ma non a chi non è utente e consumatore, così come definito nell’attuale Codice del Consumo.

"Per cui, per esempio – spiega Donatella Poretti – i consumatori potrebbero avviare una class action contro un’azienda automobilistica per un difetto diffuso su un modello di un’automobile da loro acquistata, ma altrettanto non potrebbero fare i concessionari che, ingannati anch’essi, hanno contribuito alla diffusione di quelle auto difettate". "Questa forma di rivalsa giudiziaria – scrive Poretti -deve essere applicata a tutti coloro che patiscono le conseguenze di un comportamento presunto illecito applicato su larga scala ad una parità di soggetti, indipendentemente se questi siano consumatori o utenti finali".

Per questo Donatella Poretti ha depositato i seguenti emendamenti:

  • Emendamenti al testo del Governo 30.0.1 (Modifiche all’articolo 140-bis del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206), art. 30 bis. (Azione di classe).
  • Cassare " consumatori e degli utenti" e sostituire con "cittadini" al Comma 1, 2, 3 e 12.

 

 

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