GIUSTIZIA. Class action, emendamento cancella la retroattività

La class action (la possibilità di un’azione legale comune e non individuale) potrebbe essere introdotta senza però valore retroattivo. Secondo il testo del ddl uscito dalla commissione Industria, infatti, saranno possibili azioni di classe contro frodi messe in atto a partire dal luglio 2008. Ciò significa che saranno esclusi i truffati Parmalat, Cirio e bond argentini. Il provvedimento già riconosceva il diritto al risarcimento solo ai singoli cittadini che avevano denunciato l’illecito e non a tutti coloro che avevano subito il danno.

"Ogni altro rinvio della class action significa continuare ad andare a braccetto con bancarottieri, truffatori e furbetti del quartierino, cioé con tutti quelli che si disinteressano delle regole del mercato". E’ quanto afferma il capogruppo dell’IdV in Commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, che aggiunge: "Già l’attuale formulazione del provvedimento depotenzia notevolmente questo istituto, ad esempio riconoscendo il diritto al risarcimento solo ai singoli cittadini che abbiano denunciato l’illecito e non a tutti coloro che hanno subito il danno. Il testo governativo inoltre non fa riferimento agli atti illeciti extracontrattuali, cioé esclude i danni non prevedibili al momento in cui è sorta l’obbligazione".

"Il primo rinvio della class action era stato motivato dalla necessità di migliorare e rafforzare il provvedimento a favore dei consumatori. Dal Ministro Scajola in persona. In realtà, è ogni giorno più evidente che questi continui rinvii ed emendamenti alla legge costituiscono un passo indietro dopo l’altro, soprattutto rispetto alle liberalizzazioni introdotte da Bersani nel settore RC Auto e in quello dei farmaci". Così Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino che aggiunge: "Si sta vanificando e svuotando la class actionubbidendo ai diktat di Confindustria, che aveva fin dall’inizio chiesto lo slittamento. Il provvedimento dovrebbe far paura solo a chi fa truffe o a chi non è capace di reggere la sana concorrenza, e non agli imprenditori onesti. Inoltre, stanno eliminando anche la possibilità di uscita dai contratti assicurativi e, infine, si stanno chiudendo le parafarmacie, arrendendosi alle lobbies".

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