GIUSTIZIA. Class action: il dibattito alla Camera. Nomi e posizioni

Hc mette a disposizione dei lettori il resoconto parlamentare del dibattito alla Camera sull’art. 49 del disegno di legge: Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia (approvato dalla Camera e modificato dal Senato) (A.C. 1441-ter-C).
(Esame dell’articolo 49)

ENZO RAISI (PdL), Relatore. Invita al ritiro di tutti gli emendamenti presentati.

PAOLO ROMANI, Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico. Concorda.

DONATELLA FERRANTI (PD). Evidenzia le ragioni per le quali, con il suo emendamento 49.1, si chiede la soppressione dell’articolo 49 che, a suo avviso, configura un grave attacco ai principi democratici.

Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato ANDREA LULLI (PD).

ANTONINO LO PRESTI (PdL). Precisa le ragioni per le quali ha ritirato il suo emendamento 49.6, il cui contenuto trasfonderà in un ordine del giorno, ritenendo che debba essere rinviata l’entrata in vigore della class action.

ANNA TERESA FORMISANO (UdC). Nel dare atto al deputato Lo Presti della coerenza del suo intervento, esprime forte contrarietà sul contenuto dell’articolo 49, che annulla di fatto ogni forma di tutela dei consumatori.

Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato PIERLUIGI MANTINI (UdC).

FEDERICO PALOMBA (IdV). Nel ritenere che l’articolo 49, surrettiziamente introdotto al Senato, non tuteli affatto i consumatori e costituisca una sostanziale resa ai poteri forti, dichiara voto favorevole sull’emendamento Ferranti 49.1.

ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD). Parlando sull’ordine dei lavori, prospetta l’opportunità di rinviare ad altra sede una approfondita discussione sui temi oggetto dell’articolo 49, chiedendo lo stralcio della disposizione in esame.

ENZO RAISI (PdL), Relatore. Ritiene che si possa procedere nell’esame dell’articolo 49, reputando peraltro opportuno intervenire successivamente in modo strutturale ed organico sulla materia in esame.

ANNA TERESA FORMISANO (UdC). Parlando sull’ordine dei lavori, prospetta l’opportunità di prorogare la vigenza della normativa antecedente in attesa di procedere ad una sua revisione.

Dopo un intervento favorevole del deputato ANTONINO LO PRESTI (PdL), uno contrario del deputato ANTONIO BORGHESI (IdV), precisazioni del sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico ADOLFO URSO e richiami al Regolamento dei deputati ROBERTO GIACHETTI (PD) e MASSIMO DONADI (IdV), la Camera, con votazione elettronica senza registrazione di nomi, respinge la proposta di stralcio dell’articolo 49.

La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l’emendamento Ferranti 49.1.

ANTONIO BORGHESI (IdV). Richiama le finalità dell’emendamento Monai 49.2.

ANDREA LULLI(PD). Espresso un giudizio fortemente critico sul metodo seguito dall’Esecutivo nel dettare la disciplina della class action, che giudica quantomeno contraddittorio rispetto all’obiettivo programmatico del Governo della semplificazione normativa, preannunzia l’impegno della sua parte politica a contrastare eventuali iniziative pregiudizievoli per i consumatori.

La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Monai 49.2 e 49.3.

CARLO MONAI (IdV). Invita l’Assemblea ad un’approfondita riflessione sul suo emendamento 49.4, volto a mantenere pienamente operativo l’istituto della class action.

CARMEN MOTTA (PD). Rammentati gli impegni assunti dal precedente Governo di centrodestra a tutela dei risparmiatori penalizzati dal dissesto finanziario della Parmalat, esprime forte riprovazione per l’atteggiamento assunto dall’attuale Esecutivo in tema di class action, auspicando l’approvazione dell’emendamento Monai 49.4.

La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l’emendamento Monai 49.4.

ANDREA LULLI (PD). Richiama i deleteri effetti che deriveranno dall’eventuale approvazione dell’articolo 49, il quale limiterà di fatto il ricorso allo strumento dell’azione collettiva risarcitoria.

MANLIO CONTENTO (PdL). Dichiara il voto favorevole del suo gruppo sull’articolo 49, pur sottoponendo all’attenzione del Governo talune criticità insite nel testo, segnatamente in relazione alla quantificazione ed alla qualificazione dei soggetti legittimati attivi alla class action, al giudice competente ed al rito applicabile. Nel ritenere che sarebbe stato preferibile l’inserimento di una delega legislativa nella disposizione in esame, precisa che l’assenza del criterio della retroattività non comporta una carenza di tutela giurisdizionale per i consumatori.

Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato DONATELLA FERRANTI (PD).

CARLO MONAI (IdV). Ritiene che i rilievi critici formulati dal deputato Contento evidenzino il pessimo operato del Governo nella materia in esame, invitando l’Assemblea ad esprimere un voto contrario sull’articolo 49.

Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato ROBERTO GIACHETTI (PD).

La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l’articolo 49.

 

LINK: Il resoconto parlamentare

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