GIUSTIZIA. Class action, le prime cause

Dopo l’entrata in vigore della class action, già sono state avviate le prime cause collettive. Il primato spetta agli avvocati del Codacons che "a tutela di 25 milioni di correntisti" hanno notificato due citazioni in Tribunale contro due colossi bancari: Unicredit e Intesa Sanpaolo. "L’azione intrapresa poggia sulle rilevazioni dell’Antitrust secondo le quali "le banche avrebbero compensato l’eliminazione della commissione di più costose commissioni a carico degli utenti, anche 15 volte più care rispetto al massimo scoperto"., spiega il presidente Carlo Rienzi.
Per il Codacons si tratta di un comportamento illegittimo che produce un danno economico ingente ai consumatori, come dimostrato anche dall’Autorità della concorrenza e del mercato. Di qui la class action notificata al Tribunale di Torino (per Intesa SanPaolo) e a quello di Roma (per Unicredit) contro le due maggiori banche italiane.

Il Codacons ha annunciato anche la citazione in giudizio per la Voden Medical Instrument spa, ideatrice e distributrice del test fai da te per l’influenza H1N1, davanti al tribunale di Milano, per il test contro l’influenza A. Secondo l’associazione, infatti, il test, venduto a 14,50 euro, non convince a causa della scarsa sensibilità rispetto agli esami di tipo molecolare.

Nel mirino anche la Gerit – Equitalia per l’invio di numerose "cartelle pazze", Trenitalia per i continui disservizi a danno degli utenti e Formigoni per chiedere ristoro dei danni da smog.

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