GIUSTIZIA. Class action, questa sconosciuta

La class action – ovvero l’azione collettiva in campo finanziario – è stata al centro di un’iniziativa che si è tenuta oggi al Palazzo delle Stelline di Milano, promossa da Assorisparmio (Associazione Italiana Risparmiatori) e Euroshareholders, che raggruppa le principali associazioni europee di investitori non istituzionali.

In Italia, patria per eccellenza del "popolo di risparmiatori", risulta infatti completamente insoddisfatta l’esigenza di poter disporre di adeguati strumenti giuridici a tutela delle esigenze dei piccoli risparmiatori quando emergono abusi e patologie di massa dei rapporti finanziari, come hanno peraltro dimostrato i recenti casi di Cirio e Parmalat.

I crack finanziari, ma anche i famigerati tango bond che hanno travolto migliaia di risparmiatori italiani nell’insolvenza della Repubblica argentina del dicembre 2001, hanno infatti contribuito all’aumento esponenziale di sfiducia da parte degli investitori ed evidenziato tutta la criticità del mercato dei capitali del "Bel Paese", nonostante i passi compiuti negli ultimi anni per transitare l’Italia dall’assenza di regole a un sistema – quello attuale – sin troppo analitico, secondo gli specialisti del settore, nell’imporre norme e doveri agli intermediari (gestori e società emittenti) specie nell’ambito della sollecitazione del pubblico risparmio, ma che mostra falle gravissime quando si tratta di consentire la tutela di interessi diffusi, in particolare quelli dei piccoli investitori.

Questa situazione, seppure con sfumature diverse come hanno peraltro illustrato durante il convegno i rappresentanti delle associazione europee affiliate ad Euroshareholders, è comune a gran parte dei Paesi europei, mentre negli Stati uniti la security class action è uno strumento normalmente attuato e in alcuni casi, addirittura abusato.

"Non si può più eludere le istanze dei cittadini europei che reclamano il diritto a una valida tutela giudiziaria in campo finanziario", ha dichiarato in apertura dei lavori Paolo Brambilla, vice presidente di Assorisparmio e direttore di ActionNews, anticipando di fatto che convegno di oggi è solo il momento iniziale di una battaglia di lunga durata che gli organismi politico-istituzionali europei dovranno condurre nei confronti di potenti lobby imprenditoriali e corporative che frenano l’introduzione della class action anche in Europa.

"La vera ambizione è quella di attivare la Commissione affari legali di Euroshareholders, sino a giungere alla proposizione alla Commissione europea di una proposta di direttiva comunitaria che imponga la class action in tema finanziario ai Paesi dell’Ue, che dovranno armonizzare le loro legislazioni in merito", ha concluso l’avvocato Fausto Bongiorni, relatore del convegno.

 

 

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