GIUSTIZIA. Class action: senatore Benvenuto (Ulivo) presenta disegno di legge

Introdurre nel nostro ordinamento giuridico le class action, le azioni collettive che consentono a tutti i consumatori colpiti da uno stesso fatto illecito di riunire le loro azioni legali in un’unica causa. Lo propone il senatore dell’Ulivo Giorgio Benvenuto con un disegno di legge assegnato all’esame in sede referente delle commissioni riunite Giustizia e Industria. Con la proposta, Benvenuto intende apportare aggiornamenti ed approfondimenti al testo normativo della scorsa legislatura, licenziato dalla Camera dei deputati il 21 luglio 2004, ma non esaminato da Palazzo Madama. Le modifiche proposte vanno ad inserirsi nella parte V (Associazioni dei consumatori e accesso alla giustizia) del Codice del Consumo e sono necessarie anche per l’entrata a regime delle procedure di conciliazione stragiudiziale introdotte dal decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5.

Il senatore ulivista propone in particolare che le associazioni dei consumatori e degli utenti siano legittimate a richiedere al tribunale del luogo in cui risiede o ha sede il convenuto la condanna al risarcimento dei danni e la restituzione di somme dovute direttamente ai singoli consumatori e utenti interessati, in conseguenza di atti illeciti plurioffensivi, inclusi quelli in materia di credito al consumo, rapporti bancari e assicurativi, strumenti finanziari, servizi di investimento e gestione collettiva del risparmio, sempre che ledano i diritti di una pluralità di consumatori o di utenti.

Con la proposta di legge si sostiene inoltre la necessità di far sviluppare le procedure di conciliazione anche per arrivare ad un giudizio rapido e con costi contenuti, prevedendo tra l’altro che a pena di improcedibilità le domande giudiziali siano sottoposte a tentativo preventivo obbligatorio di conciliazione. Le disposizioni contenute nel testo hanno l’obiettivo di dare una risposta efficace ai cittadini colpiti da episodi di massa verificatisi in svariati settori, dai danni cagionati dall’interruzione del servizio elettrico ai danni da fumo o da sostanze tossiche, per arrivare ai più famosi crack finanziari Cirio, Giacomelli, Parmalat, bond argentini.

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