GIUSTIZIA. Conciliazione, in Toscana sono centinaia le controversie risolte

Sempre più spesso si fa ricorso alla conciliazione nei contenziosi fra azienda e azienda e fra consumatori e imprese. In Toscana, nel corso dei primi dieci mesi del 2006, le Camere di Commercio hanno concluso 464 controversie mentre sono state 845 le conciliazioni concluse dal Co.Re.Com (Comitato regionale per le comunicazioni) su temi che hanno riguardato il malfunzionamento dei servizi di telefonia e telecomunicazioni. Questi i dati resi noti oggi nel corso di una conferenza internazionale, che si è svolta a Firenze, dedicata agli Adr ("Alternative dispute solvine", Soluzioni alternative dei contenziosi) promossa dalla Regione Toscana con la collaborazione tecnica della "Fondazione Giuliana Carmignani". Occasione del convegno è stata la presentazione dei risultati di un progetto europeo coordinato dalla Regione cui hanno partecipato l’Emilia Romagna insieme alla Fundacion Comunidad Valenciana (Spagna) e all’Association Infodroits (Francia): il progetto è servito a sostenere la crescita dell’utilizzo della conciliazione nella risoluzione di dispute di lieve entità e a promuovere a creazione di una rete integrata a livello europeo su questo tema.

In Toscana le principali istituzioni che si occupano di conciliazione sono le Camere di commercio e il Co.Re.Com, oltre alle le associazioni a difesa dei consumatori. Nel corso dei primi dieci mesi del 2006 le Camere di Commercio toscane hanno concluso 464 controversie (riguardanti questioni di diritto societario, intermediazione immobiliare, riparazioni edili, servizi di commercio, turismo) mentre 845 sono le conciliazioni concluse dal Co.Re Com (erano 599 nel 2005) su materie legate al malfunzionamento dei servizi di telefonia e telecomunicazioni. Ma le possibili sedi di conciliazione – è stato sottolineato nella conferenza – tendono ad ampliarsi per i vantaggi in termini di rapidità, perché le conciliazioni si concludono di solito in una sola seduta, e di economicità, perché non si pagano imposte di bollo o tasse giudiziarie. "E proprio per questo – ha detto Agostino Fragai, assessore regionale alle riforme istituzionali e ai rapporti con le professioni – la Regione si è attivata in questi ultimi anni sia finanziando alcune iniziative sperimentali, sia con azioni promosse nell’ambito delle politiche per la tutela dei consumatori e degli utenti. L’obiettivo che ci poniamo oggi è quello di creare un sistema a rete, indirizzato dalla Regione e integrato con il livello nazionale e europeo, per la gestione extragiudiziale delle controversie, in cui i vari soggetti attivi nell’erogazione dei servizi siano presentati in maniera integrata ai potenziali utenti".

Comments are closed.