GIUSTIZIA. Congresso Nazionale Codacons: necessaria la class action

"Tutti d’accordo sull’esigenza della class action", con l’esigenza comune, emersa da autorità indipendenti, istituzioni, banche ed enti pubblici, di introdurre anche in Italia l’azione collettiva. È quanto è emerso dal XIV Congresso Nazionale Codacons che ha visto riuniti intorno a un tavolo i diversi soggetti coinvolti nelle liberalizzazioni per discutere dei cambiamenti introdotti dalle nuove norme, valutandone pro e contro per i cittadini. E infatti il tema del convegno, che si è svolto ieri a Roma, è stato "Una sfida per l’economia: class action e liberalizzazioni".

"Tutti hanno sottolineato come i consumatori – rileva l’associazione – debbano ottenere maggiori tutele anche sotto il profilo legale, e come la class action possa soddisfare il variegato mondo degli utenti e fungere da deterrente per le aziende scorrette. Durante il convegno alcune aziende hanno anche mostrato grande disponibilità a trovare soluzioni conciliative attraverso il Codacons e le altre associazioni dei consumatori, mentre il Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha auspicato la nascita di una "lobby dei consumatori", più forte di tutte le altre già esistenti". E proprio il presidente dell’Antitrust aveva già evidenziato, nella sua Relazione annuale, la necessità della class action: "Nel nostro sistema – aveva infatti detto Catricalà martedì scorso alla Camera dei Deputati – si avverte la mancanza della class action". Ricco il parterre dell’evento: all’incontro hanno preso parte Antonio Catricalà (Antitrust), Giovanni Castellucci (Autostrade), Bruno Tabacci (Commissione Bilancio della Camera), Giuseppe Chiaravalloti (Vicepresidente Autorità Garante per la privacy), Guido Stazzi (Autorità per le comunicazioni), Tullio Fanelli (Commissario Autorità per l’energia elettrica ed il gas), Enrico Granata (Direttore Centrale Abi), Renato Clarizia (Professore Diritto privato Università Roma 3), Stefano Masini (Coldiretti), Giuseppe Carriero (Banca d’Italia), Francesco Leggiadro (Trenitalia), Antonio Lirosi (Cncu).

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