GIUSTIZIA. Corecom Piemonte in guerra contro cattiva telefonia e cattiva televisione

È positivo il bilancio della lotta del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) del Piemonte contro la cattiva telefonia e la cattiva televisione. Nel 2007, infatti, 3294 cittadini si sono rivolti al servizio gratuito dell’ente per le controversie con i gestori telefonici e, su 2236 casi già andati a udienza, ben l’81,5% è andato a buon fine. L’azienda più bersagliata è stata la Telecom con 2034 istanze pervenute seguita da Wind con 547, Tele2 e Fastweb con 200, mentre più virtuose sono state Sky (solo 6 istanze), Eutelia (22), e Tiscali (30). "Per far fronte a questo picco di richieste – spiega oggi su Repubblica uno dei membri del Comitato, Fausto Costa – abbiamo portato a due i tavoli di conciliazione e speriamo di poter arrivare presto a tre". E anticipa: "Il successo di questo servizio, che prima era affidato alle associazioni consumatori o all’iniziativa legale privata, potrebbe presto trasformare il Corecom in un primo grado di giudizio, togliendo alla magistratura tanti fascicoli".

Per quanto riguarda la cattiva televisione, invece, la lotta passa attraverso l’assegnazione di un "Bollino qualità" alle emittenti locali. Tutte le reti piemontesi che hanno sottoscritto, infatti, nel mese di novembre, il codice di autoregolamentazione del Comitato (all’interno criteri come l’imparzialità dell’informazione, la promozione della dignità umana, l’apertura alle diverse opinioni, la valorizzazione della cultura, attenzione nei confronti dei minori) saranno monitorate e giudicate. Le migliori, nelle categorie cultura, intrattenimento, sport e informazione, saranno premiate nel corso di quest’anno con una sorta di "Oscar della qualità".

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