GIUSTIZIA. Corte Ue: miele con polline OGM, serve autorizzazione anche se presenza è involontaria

Il miele che contiene polline del mais MON 810 deve essere assoggettato all’autorizzazione all’immissione in commercio perché è un alimento prodotto a partire da OGM. E "un alimento che contiene materiale di una varietà vegetale geneticamente modificata deve sempre essere qualificato come prodotto a partire da OGM indipendentemente dal fatto che tale materiale sia stato incluso intenzionalmente o meno in detto alimento. Infatti, il rischio che un alimento geneticamente modificato può comportare per la salute umana prescinde dalla consapevolezza o meno dell’introduzione di tale materiale derivante da una varietà vegetale geneticamente modificata". È quanto ha deciso oggi la Corte di giustizia dell’Unione europea pronunciandosi su un caso riguardante l’opposizione fra un apicoltore amatoriale e il Freistaat Bayern (Land della Baviera, Germania), proprietario di diversi terreni sui quali negli ultimi anni è stato piantato a scopi di ricerca il mais MON 810.

L’apicoltore produceva miele per la vendita e per il consumo proprio e, in precedenza, anche polline destinato alla vendita come prodotto alimentare sotto forma di integratore. Nel 2005, in un campione di polline di mais raccolto in alveari posti a una distanza di 500 m dai terreni del Freistaat Bayern, è stata riscontrata la presenza, da un lato, di DNA di MON 810, e, dall’altro, di proteine geneticamente modificate. Inoltre, anche il miele presentava, in alcuni campioni, modesti quantitativi di DNA di MON 810. È stata dunque avviata una causa dall’apicoltore contro il Land, e la Corte amministrativa responsabile ha chiesto alla Corte di giustizia se l’immissione in commercio dei prodotti dovesse essere soggetta ad autorizzazione.

Secondo l’avvocato generale della CGUE, "sia il miele in cui è riscontrabile la presenza di polline di mais MON 810, sia gli integratori alimentari a base di polline contenenti polline della medesima varietà di mais sono alimenti prodotti a partire da OGM". E un alimento che contiene materiale derivante da varietà vegetali geneticamente modificate deve essere qualificato come prodotto da OGM "indipendentemente dal fatto che tale materiale sia stato incluso intenzionalmente o meno in detto alimento".

L’avvocato generale rileva infine che "la presenza involontaria nel miele, anche in minime quantità, di polline della varietà di mais MON 810 ha per conseguenza che tale miele dev’essere soggetto ad un’autorizzazione all’immissione in commercio".

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