GIUSTIZIA. Corte dei Conti. Lazio: numerose le indagini in corso nella sanità (1)

Inaugurazione dell’anno giudiziario 2007 per la Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Lazio. La cerimonia si è svolta oggi alla presenza del Presidente della Sezione Furio Pasqualucci e del Procuratore Regionale del Lazio Luigi Mario Ribaudo, che ha sintetizzato i risultati dell’attività svolta dalla Corte dei Conti nel 2006 e annunciato le principali iniziative sulle istruttorie appena avviate.

Nella sua relazione, il Procuratore regionale Ribaudo ha ricordato "il maggiore impegno che le Procure regionali riescono ad assicurare quotidianamente tra difficoltà di ogni genere, che, fondamentalmente, riguardano sia la poca chiarezza e la disorganicità di molte norme innovative", sia "la carenza di adeguati interventi per quanto riguarda l’organizzazione ed i mezzi, in un quadro di progressiva e grave riduzione delle risorse finanziarie della Corte per effetto dei noti "tagli" alle disponibilità di bilancio". Nel 2006 l’attività della Procura regionale per il Lazio conta 4308 istruttorie pendenti al 1 gennaio 2006; 3813 nuove denunce di danno pervenute, 2109 archiviazioni disposte in sede preliminare, 1653 archiviazioni a seguito di istruttoria, 284 inviti a dedurre, 613 audizioni personali, 166 atti di citazione, 11 sequestri conservativi, 688 conti giudiziali, 29 appelli del Procuratore regionale, 3 azioni revocatorie e 1 controricorso in Cassazione. L’importo complessivo delle richieste di risarcimento avanzate con gli atti di citazione è ammontato a 591.899.227,67 euro, compresi quello per danni all’immagine e quello dei danni da disservizio.

Secondo Ribaudo, "la notazione più rilevante che, in una visione complessiva dei casi venuti a conoscenza della Procura generale, si può fare" è quella "sulla forte incidenza che, in un quadro di gestione pubblica tutt’altro che soddisfacente, continuano ad avere i casi di corruzione di pubblici funzionari ed amministratori e di abusi nella gestione del pubblico denaro, con particolare evidenza per gli illegittimi conferimenti di incarichi e consulenze, che, come sottolineato negli ultimi anni, sono stati occasione di diffuso spreco di ingenti risorse".

Fra i casi che sono stati ricordati: per danno all’Amministrazione dei Beni culturali, al Museo di Castel Sant’Angelo in Roma, una citazione per 280.157 euro a carico di un funzionario, in relazione alla realizzazione di un alloggio per uso privato; per danno all’amministrazione del Demanio Marittimo della Regione Lazio, una citazione con contestuale sequestro conservativo, per 1.369.366 euro, a carico di un assessore regionale, per gravi omissioni negli adempimenti relativi all’individuazione e assegnazione di aree di differente valenza turistica del litorale e mancata fissazione dei canoni dovuti; due citazioni per un importo complessivo di 6.500.000 euro per danno all’Enav, l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, e relativi sequestri conservativi; per danno all’Erario (Concessione della ASL del Lazio – case GEPRA), una citazione a carico di amministratori per 1.241.257 euro, per illecita attribuzione a parenti e amici di sconti sul valore di acquisto di appartamenti oggetto di dismissione; per danno all’ENI, una citazione per circa 5 milioni di euro a carico di due dirigenti in relazione a presunti illeciti penali legati alla vendita e alla commercializzazione di greggio.

Fra gli atti depositati dopo l’inizio del 2007, si segnala un giudizio, per danno al Comune di Roma, a carico di consiglieri circoscrizionali di uno dei municipi, per circa 41.090 euro, relativo alla indebita percezione di gettoni di presenza, rimborsi e compensi per riunioni o sopralluoghi inesistenti. Altri casi analoghi sono invece in corso di istruttoria per altre circoscrizioni: fra le iniziative attualmente in corso, prosegue infatti l’istruttoria sugli accertamenti avviati per illecita percezione di gettoni di presenza e indennità nei confronti di oltre un centinaio di componenti delle circoscrizioni del comune di Roma.

Per quanto riguarda la sanità, il Procuratore regionale ha ricordato una citazione per danni alla ASL RM/C, per 7.427.691 euro, relativi al danno al patrimonio cui si aggiungono oltre 700 mila euro di danno all’immagine "a carico del dirigente del servizio amministrativo e del responsabile del settore ragioneria, in relazione al pagamento di falsi mandati".

L’attività istruttoria della Procura regionale si è intensificata nel 2006. Diverse sono le iniziative attualmente in corso in diversi settori. Fra queste si segnalano le iniziative nel settore della sanità dove "pendono varie istruttorie per irregolarità in pubbliche forniture, per mancato utilizzo di strutture e di presidi sanitari, per episodi di cosiddetta "mala sanità", per disservizi connessi sia a omissioni gravi nell’esercizio delle proprie funzioni da parte di soggetti responsabili sia per comportamenti anche truffaldini e dolosi". Nella relazione del Procuratore si legge che "le indagini in corso sono numerose e assai significative" e che "si stanno acquisendo anche gli esiti degli interventi ispettivi straordinari di recente disposti" sulla gestione del Policlinico Umberto I di Roma e delle altre strutture ospedaliere della Regione. Fra le istruttorie in corso, sono state ricordate quelle che riguardano dirigenti e funzionari delle ASL RM/B e RM/C, per "numerose gravi irregolarità nella erogazione di fondi a società private operanti nel settore della riabilitazione, per un danno complessivo stimabile in oltre 40 milioni di euro". "Pende inoltre – ricorda la relazione – per danni alla ASL RM/E, una istruttoria relativa alla realizzazione, presso un ospedale, di sale operatorie inaugurate per il Giubileo del 2000 e mai entrate in funzione", con un danno erariale stimato in circa un milione e mezzo di euro.

A Roma un’altra istruttoria riguarda inoltre il raddoppio dei costi per la costruzione del Museo dell’Ara Pacis, passati da sette a quattordici milioni di euro. La Procura generale ha inoltre confermato la sua attenzione agli accertamenti relativi a "calciopoli" per i quali sono stati emessi una decina di "inviti a dedurre".

In tema di vigilanza sulla esecuzione delle sentenze di condanna emesse dalla Corte dei Conti, "il totale delle somme recuperate è ammontato a 34.716.077 euro" ma va considerato che nella somma è compreso "il recupero ottenuto dal Comune di Roma, in esecuzione della condanna definitiva nel giudizio di responsabilità a carico della Società I.M. INTERMETRO spa" per oltre 32 milioni di euro.

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