GIUSTIZIA. Corte di Giustizia Ue precisa condizioni della legge applicabile a contratto di noleggio

La Corte di giustizia delle Comunità europee interpreta per la prima volta la Convenzione europea sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali e precisa i criteri in base ai quali si determina la legge applicabile a un contratto di noleggio. Il caso di riferimento è quello di una società belga che ha citato in giudizio, nel 2002, un’altra società dinanzi al Tribunale dei Paesi Bassi per ottenere il pagamento di una fattura: le due società avevano concluso un contratto di noleggio per un programma di collegamento ferroviario di trasporto merci fra Amsterdam e Francoforte, ma la bozza di contratto che indicava la legge belga come applicabile al contratto non era stata sottoscritta da nessuna delle parti.

Secondo la Convenzione esaminata, precisa la Corte, i contraenti sono liberi di scegliere la legge applicabile al contratto che concludono ma, in mancanza di scelta, sono previsti criteri di collegamento che si basano sull’accertamento del paese con il quale il contratto presenta "il collegamento più stretto". E per il trasporto merci si applica la legge del paese in cui il vettore ha la sua sede principale se in tale paese si trova il luogo di carico e scarico o la sede principale.

La Corte, afferma una nota stampa, "dichiara quindi che la legge del paese in cui si trova la sede principale del vettore è applicabile ad un contratto di noleggio solo qualora l’oggetto essenziale del contratto non consista nella semplice messa a disposizione di un mezzo di trasporto, ma nel trasporto delle merci propriamente detto". Il giudice deve dunque fare riferimento alla Convenzione ma se risulta che il contratto presenta un collegamento più stretto con un paese diverso, può "applicare la legge del paese con il quale il detto contratto è più strettamente collegato".

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