GIUSTIZIA. Difensori civici a confronto: necessaria figura nazionale

Si svolge oggi a Firenze il secondo appuntamento degli stati generali della difesa civica organizzati dal Coordinamento dei difensori civici regionali e delle province autonome. Si tratta di una serie di assemblee e convegni (la prima si è tenuta a Matera, seguiranno un convegno a Bologna ed un’altra assemblea a Verona)cui partecipano tutti i difensori civici del paese, per discutere delle prospettive della difesa civica. In Italia la difesa civica non è obbligatoria ed è diffusa a macchia di leopardo,mentre tutti gli altri paesi europei hanno almeno un difensore civico nazionale.

Il messaggio lanciato alle istituzioni è che con un buon quadro normativo nazionale che garantisca indipendenza, sussidiarietà e modalità di elezione trasparenti i difensoricivici possono essere sempre di più uno strumento importante per il rinnovamento della burocrazia e per ridurre i ricorsi in giudizio.

Gli obiettivi che il Coordinamento si pone di raggiungere con gli Stati Generali sono i seguenti:

  • stimolare interventi normativi specifici per estendere a tutto il territorio nazionale un’efficacia largamente documentabile;
  • realizzare un sistema nazionale che assicuri indipendenza, obbligatorietà, prossimità in modo da conciliare l’autonomia degli enti territoriali e la salvaguardia del valore della "prossimità" con l’esigenza di dare un riferimento a tutti i cittadini.

 

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