GIUSTIZIA. Disparità Iva, Consumatori invitano a chiedere rimborsi

E’ di ieri la buona notizia che ha risolto l’annosa situazione di disparità dell’Iva pagata dai cittadini sul metano ad uso civile per riscaldamento e acqua calda. L’Agenzia delle Entrate ha accolto la richiesta del Sunia di portare dal 20% al 10% l’Iva sul metano utilizzato da condomini e cooperative per questi usi. Sul sito dell’Unione Nazionale Consumatori Lazio è già possibile scaricare lo schema di domanda per chiedere il rimborso delle somme pagate in eccesso sulle bollette del gas e gli utenti possono chiedere consulenza e assistenza all’Ufficio Legale dell’UNC di Roma. L’Associazione dei consumatori ricorda che l’Iva agevolata al 10% si applica, fino a un tetto massimo di 480 metri cubi annui, con riferimento ai consumi energetici di ogni singola utenza e non dell’intero edificio. Quindi il limite di 480 metri cubi va moltiplicato per il numero degli appartamenti il cui sistema di riscaldamento è allacciato all’impianto centralizzato. I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate determineranno un risparmio di circa 100-140 euro annui per migliaia di famiglie nell’imminente stagione invernale e aprono la possibilità di chiedere, con una semplice istanza al Gestore del servizio, il rimborso della maggiore imposta addebitata in bolletta negli anni scorsi.

Anche Federconsumatori invita il milione e mezzo dei cittadini che, a livello nazionale, abitano in un condominio con fornitura gas centralizzata per uso civile a rivolgersi alla rete degli sportelli dell’Associazione per chiedere i rimborsi. "Una famiglia media italiana – scrive Federconsumatori – che consuma 1.400 metri cubi di gas metano ad uso civile per uso promiscuo (cucina e riscaldamento) all’anno, per un importo complessivo di circa 1.050 euro annui, a seguito della domanda inoltrata al gestore, potrà avere un rimborso di euro 30 per ogni anno soggetto a rimborso per un massimo di retroattività di due anni dall’ultimo pagamento della bolletta con l’Iva maggiorata". Federconsumatori consiglia per meglio organizzare l’invio delle domande di allertare il capo condominio o l’amministratore condominiale, al fine di poter coinvolgere tutti gli aventi diritto.

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