GIUSTIZIA. ECC-Net Italia sigla accordo con RisolviOnline per conciliazione transfrontaliera

In un anno e mezzo sono circa 7000 le richieste di informazione arrivate al Centro Europeo Consumatori Italia della rete ECC-Net, oltre 2600 le segnalazioni di disservizi senza richiesta di intervento e 502 i casi chiusi. È necessario però sviluppare la conciliazione transfrontaliera, che è ancora "ai primi passi". E in questa direzione l’ECC-Net Italia, ovvero il Centro europeo consumatori, ha sottoscritto un accordo con RisolviOnline, il sistema di Online Dispute Resolution della Camera Arbitrale di Milano. È quanto annuncia una nota stampa di ECC-Net e Adiconsum.

L’ECC-Net Italia opera a Roma e nella sede transfrontaliera di Bolzano. Fra i settori più segnalati dai cittadini vi sono turismo (con trasporto aereo e servizi alberghieri), e-commerce, trasporti con servizi di autonoleggio e acquisto di beni di consumo. Così nell’ultimo anno e mezzo sono state 6.991 le richieste di informazione pervenute, 2612 i simple complaints (semplici segnalazioni di disservizio senza richiesta di intervento del Centro), 804 i casi aperti, di cui 502 chiusi e 66 trasferiti ad un organismo ADR (Alternative Dispute Resolution). Fra il 65 e il 70% dei casi si risolve in risarcimento al consumatore.

E se la conciliazione transfrontaliera è "ai primi passi", l’ECC-Net Italia ha sottoscritto un accordo con la procedura della Camera Arbitrale di Milano "RisolviOnline". I consumatori che si rivolgono al Centro potranno dunque accedere alla procedura conciliativa online, gratuita fino al 31 dicembre 2008, con la quale provare a risolvere la controversia senza percorrere la via di un giudizio transfrontaliero in tribunale. Il Centro europeo offrirà consulenza gratuita e assistenza al reclamo, contatterà l’impresa attraverso la rete dei Centri ECC presenti in Europa e assisterà il consumatore nell’accesso alla conciliazione.

"L’attività di informazione e tutela di ECC-Net Italia – ha dichiarato il direttore, Federico Vicari – è in continua crescita, anche in relazione allo sviluppo degli acquisti di beni e servizi a livello transfrontaliero. La cooperazione tra il Centro Europeo Consumatori italiano e gli altri Centri dislocati nei Paesi membri sarà in forte crescita anche in relazione ad un mercato unico sempre più integrato. Di conseguenza anche l’informazione al consumatore sulle tutele dalle varie direttive per prevenire ed evitare rischi di furbizie e raggiri sarà sempre più necessaria. La conciliazione per dirimere le controversie nel consumo transfrontaliero rappresenterà quindi un fattore di qualità".

 

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