GIUSTIZIA. Europa, Tribunale di primo grado respinge ricorso AceaElectrabel

Il Tribunale di primo grado delle Comunità europee ha respinto il ricorso di AceaElectrabel (società di produzione di energia elettrica) contro la Commissione delle Comunità europee. Il ricorso riguardava la domanda di annullamento della decisione della Commissione (16 marzo 2005, 2006/598/CE), relativa all’aiuto di Stato che l’Italia (Regione Lazio) intende concedere per la riduzione dell’emissione di gas a effetto serra.

Nel 2002, la Repubblica italiana ha notificato alla Commissione due progetti di aiuto all’investimento riguardanti la costruzione di una rete di teleriscaldamento sul territorio di Torrino Mezzocammino e la costruzione di una nuova centrale. La Commissione constatava però che il beneficiario dell’aiuto, l’Acea, era un’azienda municipalizzata del settore energetico che aveva già beneficiato dei regimi sugli aiuti di stato e dichiarava che questi erano illegittimi, imponendo il recupero degli importi erogati, cosa non fatta però dalle autorità italiane. La Commissione ha in seguito ritenuto di non poter valutare l’importo dell’aiuto ricevuto da Acea né l’impatto sul mercato comune. Alla fine, informa una nota stampa, "ha dichiarato il provvedimento compatibile con il mercato comune, ma ne ha sospeso il versamento fintantoché la Repubblica italiana non avrà fornito la prova che l’aiuto dichiarato illegittimo ed incompatibile nella decisione 2003/193 non sia stato restituito dall’Acea".

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