GIUSTIZIA. Giornata europea della giustizia civile: 3 europei su 4 chiedono un accesso migliore

Il 73% degli europei, cioè 3 cittadini su 4, chiede un intervento dell’Unione Europea per semplificare la risoluzione delle controversie e l’azionabilità dei diritti in un altro Stato membro. Oltre la metà dei cittadini europei ritiene che l’accesso alla giustizia civile in uno Stato membro diverso dal proprio sia difficile e il 52% propende per norme comuni a tutta l’Ue. Il 58% è favorevole a norme aggiuntive che migliorino il riconoscimento dei documenti tra gli Stati membri.

È quanto risulta da un’indagine Eurobarometro pubblicata oggi, giornata europea della giustizia civile. "Grazie ai diritti di libera circolazione, mai come ora il numero di cittadini europei che vivono, viaggiano e lavorano in uno Stato membro diverso da quello di origine è in continuo aumento – ha dichiarato la vicepresidente Viviane Reding, Commissaria per la Giustizia – Gli europei traggono ampi benefici dai diritti di libera circolazione, tuttavia continuano a incontrare ostacoli a causa della diversità degli ordinamenti giuridici all’interno dell’Unione. Dobbiamo garantire che queste differenze non impediscano loro di beneficiare dello stesso accesso alla giustizia civile nel paese di origine e negli altri Stati membri."

Sul diritto di famiglia internazionale, il 68% degli europei chiede all’UE di svolgere un ruolo nel modo in cui sono applicate le norme nazionali in caso di divorzio internazionale e di aspetti finanziari relativi a coniugi che non hanno la stessa cittadinanza. A luglio i governi UE hanno autorizzato 14 Stati membri ad accelerare il processo di adozione di norme che permettono alle coppie internazionali di scegliere la legge nazionale applicabile al divorzio. Grazie alle nuove norme – ancora da approvare – le coppie potranno evitare procedimenti emotivamente e finanziariamente gravosi.

Per agevolare i cittadini nella ricerca di informazioni al fine di risolvere eventuali problemi giuridici all’estero, quest’estate la Commissione ha lanciato il portale della giustizia elettronica, uno sportello unico per accedere alla giustizia in tutta l’Unione che fornisce risposte rapide a domande di carattere giuridico, dotato di 12 000 pagine di contenuti. Ad oggi è stato visitato 125 000 volte.

In parallelo, la Commissione europea e il Consiglio d’Europa proclameranno oggi i vincitori della quinta edizione del premio "Bilancia di cristallo" 2010, un concorso che ricompensa le migliori pratiche innovative nel settore della giustizia civile e penale. Quest’anno i progetti partecipanti sono stati 50. I vincitori saranno proclamati durante un evento per la giornata europea della giustizia civile che si svolgerà a Lubiana in Slovenia.

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