GIUSTIZIA. Il Difensore Civico di Roma pensa a una radio per dialogare con i cittadini

Trovare una radio con cui dialogare con i cittadini. Attivare un contatto diretto con loro attraverso una chat line. Riannodare un rapporto con le scuole per l’educazione civica e tornare ad affrontare il tema del decoro urbano. Con una ulteriore proposta: che portieri e negozianti si facciano carico di pulire i marciapiedi davanti a portoni e negozi. Sono alcune delle attività che intende rilanciare il Difensore Civico di Roma Ottavio Marotta che oggi ha presentato alla stampa, insieme al vice difensore Mauro Passerotti, un bilancio delle attività svolte negli anni passare e le linee guida per le prossime. La sua carica, dopo diversi mesi di stallo, è stata riconfermata non per elezione ma per nomina da parte della presidenza del Consiglio comunale. Non senza polemiche.

Fra gli obiettivi del Difensore Civico, ha detto Ottavio Marotta, c’è quello di "riaprire il dialogo con tutte le associazioni dei consumatori" e di far sì che sportelli appositi siano aperti anche nei municipi capitolini IX e XVII. "Il nostro obiettivo – ha detto Marotta – è di far sì che le istanze presentate vengano smaltite in tempi brevi". Marotta ha sottolineato che di solito fra le richieste che i cittadini inviano agli uffici il 30% non è di competenza del Difensore Civico, un altro 30% riguarda disagi strettamente personali mentre il 40% riguarda disfunzioni effettive. Ma qual è il bilancio in numeri dell’attività svolta nella Capitale? Da gennaio 2004 al 17 agosto 2006 sono stati 12.688 i casi di cui si è occupato l’Ufficio del Difensore Civico di Roma, con un aumento del 20% circa delle richieste dal primo al secondo anno e con un incremento ulteriore del 50% circa dei contatti nei primi otto mesi del 2006. Sono stati complessivamente 3.581 i casi segnalati nel 2004, 3.628 nel 2005 e 5.479 nei primi otto mesi del 2006, quando gli interventi sulla base di contatti diretti, lettere e fax hanno rappresentato circa il 65% delle istanze, mentre gli interventi con attività via email si sono attestate al 35%. Nel periodo di assenza di Difensore Civico, dal 18 agosto 2006 all’8 giugno di quest’anno, la mole delle segnalazioni si è evidentemente ridotta: l’ufficio ha infatti acquisito 1.043 istanze con una riduzione percentuale dell’86%. Le polemiche sul Difensore Civico hanno riguardato il rinnovo della carica, fatta non per elezione ma per nomina. L’evento era stato denunciato da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera che aveva parlato di "lottizzazione" del Difensore Civico, con la nomina da parte del presidente del Consiglio comunale capitolino del "sinistrorso Marotta" e del vice "destrorso". "Avrei preferito essere eletto dal Consiglio comunale – ha commentato Marotta – ma si era creato uno stallo assoluto".

Comments are closed.