GIUSTIZIA. Indulto, ministro Mastella: “Ad oggi 17.455 le persone scarcerate”

"Ad oggi il numero complessivo di persone scarcerate per effetto dell’indulto è di 17.455". Lo ha affermato oggi il ministro della giustizia, Clemente Mastella davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia sull’applicazione e gli effetti della legge sull’indulto. "Nel corso del tempo – ha aggiunto – tutti i condannati dovranno uscire con tre anni di anticipo. Ma non quelli condannati per pedofilia e altri 21 tipi di reato. Non ha senso, quindi, continuare a sommarli nel corso del tempo. Va anche tenuto conto del fatto che 1.131 detenuti scarcerati erano già in regime di semilibertà e dunque lasciavano ogni giorno il carcere".

Secondo Mastella "i numeri hanno dato ragione al provvedimento votato ad ampia maggioranza dal Parlamento" in quanto "i soggetti che hanno beneficato dell’atto di clemenza, ad oggi, solo nella misura del 7% hanno registrato una ricaduta nel reato". E non solo. Il Guardasigilli ha inoltre sottolineato come "nel trimestre di applicazione dell’indulto i reati commessi su tutto il territorio nazionale per i quali è stato effettuato l’arresto hanno subito un calo sensibile rispetto all’uguale periodo dell’anno precedente. Contestualmente il sistema penitenziario è tornato alla legalità e le osservazioni che il Consiglio di Europa e Amnesty International ci hanno costantemente rivolto in negativo, con questa legge del Parlamento perdono il loro effetto di condanna e restituiscono all’Italia un’ulteriore credibilità sul piano internazionale.

E guardando al futuro, il Ministro di Giustizia parla di "strade nuove". "In primo luogo – spiega – vanno evidenziate le iniziative, anche di medio e lungo termine, mirate al reinserimento sociale di chi ha avuto esperienza di detenzione. Parallelamente sarà assicurata la certezza della pena, esigenza primaria del potere punitivo dello Stato, avviando un profondo processo di riforma del sistema sanzionatorio. Sul fronte della criminalità organizzata, della mafia e del terrorismo, sarà ulteriormente rafforzato e messo a punto un sistema di prevenzione penale, che si fonda sugli strumenti di ablazione patrimoniale, sulle misure personali e sul regime detentivo speciale".

Comments are closed.