GIUSTIZIA. Lavoratori immigrati qualificati, Ue avvia procedura d’infrazione contro l’Italia

La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia e di altri Paesi europei per il mancato adeguamento alla direttiva "Carta Blu", sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati. La direttiva doveva essere attuata entro il 19 giugno scorso. Il 18 luglio 2011 la Commissione ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora, che rappresenta la prima fase della procedura d’infrazione, in relazione alla mancata comunicazione alla Commissione delle misure adottate per attuare la direttiva. L’Italia non ha ancora risposto, e le è stato inviato un parere motivato che prelude il ricorso alla Corte di Giustizia europea.

L’Aduc mette in evidenza una situazione paradossale: "Nonostante siamo nel pieno di una crisi economica, caratterizzata da tassi di disoccupazione particolarmente elevati, i datori di lavoro spesso non riescono a trovare i lavoratori altamente qualificati di cui hanno bisogno". Secondo uno studio del 2011 "Satisfying Labour Demand through Migration", realizzato dalla rete europea sulla migrazione, gli Stati membri registrano carenze di manodopera e di competenze in vari settori. "L’Italia rende particolarmente difficile l’ingresso di lavoratori particolarmente qualificati – conclude l’Aduc – mentre dovrebbe capire che stare nella Unione Europea comporta diritti ma anche doveri".

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