GIUSTIZIA. Maggior accesso alle informazioni per l’Ombudsman Ue

Il Mediatore europeo potrà avere accesso a tutta la documentazione delle istituzioni dell’Unione europea, durante le sue inchieste. Nessuna informazione gli potrà essere negata per motivi di segretezza e l’Ombudsman dovrà preservare il carattere confidenziale dei documenti a cui accede.

Sono questi i cambiamenti più importanti introdotti con la revisione dello statuto, votata ieri al Parlamento Ue, grazie alla relazione della deputata finlandese Anneli Jaatteenmaki. Disposizioni più chiare faciliteranno la cooperazione tra il Mediatore europeo e i suoi omologhi nazionali da una parte e le organizzazioni internazionali dall’altra. Inoltre grazie a regole più precise, tutti i funzionari dell’Ue sono tenuti a testimoniare, dicendo la verità, senza dover aspettare di esprimersi "su istruzione delle loro amministrazioni".

"Sostenendo queste modifiche il Parlamento europeo ha dimostrato di ave fiducia nel lavoro del Mediatore europeo", ha commentato il diretto interessato Nikiforos Diamandouros. "Questi cambiamenti mi aiuteranno a migliorare il servizio che rendo ai cittadini, rafforzando così la loro fiducia nell’unione europea e nelle sue istituzioni".

Ad ottobre 2005 il Parlamento Ue aveva chiesto di revisionare lo statuto del Mediatore, tenendo conto delle evoluzioni che si erano avute dalla sua creazione nel 1995. A Luglio 2006 il Mediatore ha presentato le sue proposte di modifica, che sono state sostenute dal Parlamento Ue. Ora spetta alla Commissione elaborare un avviso e poi sarà il Consiglio ad approvare definitivamente queste modifiche.

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