GIUSTIZIA. Marche, nominato nuovo Ombudsman: è polemica

Dallo scorso 30 luglio la regione Marche ha un nuovo Ombudsman regionale, il prof. Italo Tanoni, ma 34 organizzazioni del terzo settore hanno chiesto spiegazioni al presidente del Consiglio regionale, Vittoriano Solazzi, circa le modalità con le quali ha effettuato la nomina. Si è parlato di scarsa trasparenza, di mancanza dei requisiti professionali per la nomina e addirittura di un decreto nullo perché non riporterebbe il raffronto tra i curriculum.

"Al dì là di tutte le possibili considerazioni di metodo (perché così poca trasparenza?) e di merito (perché scegliere un militante di partito, lo stesso del Presidente e dell’Assessore che lo ha proposto?), alcune circostanze fanno dubitare fortemente della legittimità della nomina. La prima è che trattandosi di organo statutario "di garanzia" dovrebbe essere, per legge, peraltro con modalità particolari e maggioranze qualificate. Tra l’altro la stessa legge regionale 23/2008 prevede che il vecchio titolare rimane in carica fino ad un massimo di sei mesi, per il che non c’era urgenza di esautorare il Consiglio e passare per una nomina presidenziale. La seconda è che non c’è stata valutazione dei requisiti e lo svolgimento delle funzioni di tutela dei diritti dei cittadini richiede – oltre che la dimostrazione di una assoluta indipendenza dal sistema politico – anche una competenza giuridica" ha osservato l’avv. Samuele Animali, Ombudsman regionale uscente.

Le spiegazioni non sono tardate. Nel corso della presentazione del programma del nuovo Ombudsman, il Presidente dell’Assemblea legislativa, Vittoriano Solazzi, infatti, ha spiegato l’iter seguito nella designazione. "La nomina avviene sulla base di una valutazione, per quanto riguarda i titoli degli aspiranti, da parte della prima commissione consiliare che ha il compito di vagliare se le candidature rispondono alle caratteristiche richieste dalla legge" – ha precisato Solazzi. "Nella storia delle difesa civica non c’è stata mai la riconferma del precedente – ha aggiunto – e inoltre questa figura oggi è cambiata, assorbendo altre funzioni". "Il professor Tanoni non è una persona nuova a impegni di grandissimo livello, ha una grande esperienza e sono convinto che saprà assolvere bene il suo compito" – ha concluso Solazzi che ha voluto ringraziare chi ha ricoperto fino ad ora questo ruolo.

Che cosa fa il difensore civico e che cosa faceva l’Autorità di garanzia nelle Marche:

Il difensore civico (e in difensori civici c.d. specialistici, in particolare il Garante dei minori ed il Garante dei detenuti) svolgono, a grandissime linee, due categorie di compiti. La prima possiamo indicarla come "mediazione istituzionale e promozione". Quando vengono rilevate delle disfunzioni si attivano dei canali istituzionali volti a verificarne i motivi e a prospettare soluzioni, con l’attivazione di tavoli di lavoro, con l’effettuazione di ricerche, con la stesura di relazioni rivolte a consiglio regionale e così via. La seconda categoria di funzioni riguarda più direttamente la tutela dei diritti in senso tecnico. Vengono riesaminati i dinieghi di accesso ai documenti, vengono fatte ispezioni nei carceri, viene prestata assistenza di carattere giuridico amministrativo ai detenuti, vengono emessi pareri su atti amministrativi viziati, viene verificata la correttezza di procedimenti amministrativi, viene prestata assistenza ai tutori dei minori e parecchio altro. In questo modo la difesa civica serve anche ad evitare i ricorsi giurisdizionali, specie per i soggetti meno abbienti.

Presso l’ufficio dell’Ombudsman delle Marche ogni anno vengono aperti circa 400 fascicoli (in crescendo). Solo per fare un esempio si tratta di riesame di atti in materia di approvazione di piani urbanistici; liste d’attesa presso i presidi sanitari; inquinamento elettromagnetico, luminoso ecc.; rette a carico di soggetti non autosufficienti; bolli auto; acquisto di "derivati" da parte di enti pubblici; prerogative dei consiglieri comunali in materia di accesso agli atti; riesame di bandi pubblici ecc. Di recente l’ufficio dell’Ombudmsn delle Marche era stato valutato e premiato dal Ministero dell’innovazione e della PA (Brunetta) per aver realizzato un particolare piano di miglioramento organizzativo.

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