GIUSTIZIA. Mediazione, Veroli (Consumers’ Forum): contrari all’accordo tra Alfano e gli avvocati

Mentre l’Italia si è impantanata sulla legge sulla mediazione obbligatoria, entrata in vigore lo scorso 20 marzo, l’Europa procede sulla strada delle risoluzioni extragiudiziali delle controversie ed esprime interesse per il modello italiano della conciliazione paritetica. A proposito della Direttiva europea sulle ADR, Sergio Veroli e Liliana Ciccarelli di Consumers’ Forum hanno esposto ai membri del Parlamento Europeo e della DG Sanco (Direzione Generale per la salute e i consumatori della Commissione Europea) l’esperienza italiana della conciliazione paritetica.

"L’Europa ha mostrato interesse per il nostro modello – ha spiegato Sergio Veroli raggiunto da Help Consumatori – Noi abbiamo chiesto esplicitamente che nella Direttiva venga menzionata la conciliazione paritetica; la nostra, infatti, è una conciliazione che funziona perché avviene tra consumatori e grandi aziende e non soltanto tra consumatore e consumatore, come nel resto d’Europa. La Direttiva europea sarà a maglie larghe e sicuramente ci sarà la nostra conciliazione paritetica".

"Rispetto alla legge italiana sulla mediazione – ha aggiunto Veroli – siamo ancora in uno stato di ambiguità: l’accordo tra il Ministro Alfano e gli avvocati è un accordo negativissimo che rischia di vanificare gli effetti della mediazione poiché crea costi ulteriori per pagare l’avvocato, anche per quelle controversie dove il costo dovrebbe essere soltanto di 40 euro, che è il costo fisso della mediazione. Crediamo che quest’accordo sia una concessione governativa agli avvocati che sono una lobby forte e presente in Parlamento".

Il Presidente di Consumers’ Forum ha auspicato che questo accordo non diventi legge e che la mediazione riesca ad andare avanti senza grandi colpi. Per quanto riguarda la formazione dei mediatori, Veroli ha sottolineato la necessità di formare persone che siano in grado di trovare un accordo tra le parti. Consumers’ Forum ha costituito al suo interno un ente di formazione, di cui fanno parte professori autorevoli, che consenta alle aziende e alle associazioni di avere dei mediatori a basso costo. "Per noi la mediazione è importante soprattutto per quei settori, come la sanità, dove la conciliazione paritetica non arriva".

di Antonella Giordano

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