GIUSTIZIA. Mediazione obbligatoria, Adiconsum: “Accordo tra Alfano e CNF danneggia i consumatori”

L’accordo tra il Ministero della Giustizia e il Consiglio Nazionale Forense sulla mediazione obbligatoria, che prevede l’assistenza obbligatoria degli avvocati non piace ad Adiconsum. Secondo Pietro Giordano, Segretario Generale Vicario di Adiconsum, si tratta di "un accordo che produce un danno enorme per i consumatori, costretti ad adire alla mediazione obbligatoria e a pagare doppio per ottenere giustizia". "Ancora una volta – aggiunge Giordano – la lobby degli avvocati riesce ad imporre la propria volontà sull’intero sistema giudiziario. Un accordo che peserà non poco sui redditi di quei consumatori costretti ad adire alla Mediazione Civile, aggiungendo ulteriori costi".

"Con l’assistenza obbligatoria degli avvocati si reintroduce la possibilità di continuare ad emettere notule e parcelle salate a danno dei consumatori, contraddicendo la stessa logica della mediazione che è ricerca di un avvicinamento fra le parti e non contrapposizione, liberando rapidamente i tribunali dall’enorme mole di contenziosi. Si reintroducono, alla faccia dei proclami sulle liberalizzazioni e delle normative europee, tariffe graduate facendo rientrare dalla finestra il pensiero degli ordini professionali sulle tariffe minime e massime, che condannano i giovani avvocati allo sfruttamento per anni, da parte dei grandi e potenti "principi del Foro".

Adiconsum ribadisce l’efficacia e la rapidità della giustizia alternativa basata sulla conciliazione paritetica, frutto di intese tra Associazioni dei consumatori ed aziende che ogni anno risolvono migliaia di contenziosi. "Il Ministro della Giustizia – conclude Giordano – riveda le intese con il Consiglio Forense, ritornando a quanto già stabilito dalle norme sulla mediazione civile e nello stesso Decreto del Ministero in materia, che se pur non pienamente condivise, non sono gravate da ulteriori costi e da logiche corporative fuori dal tempo e dalla storia".

Intanto l’Organismo Unitario dell’Avvocatura continua la sua protesta contro la mediazione obbligatoria ed ha convocato per domani, 20 maggio, un’Assemblea generale per discutere sulla mediaconciliazione obbligatoria, proponendo al Consiglio Nazionale Forense un momento unitario di confronto.

 

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