GIUSTIZIA. Mediazione obbligatoria, per gli avvocati nuovo giorno di sciopero il 23 giugno

Gli avvocati continuano a protestare contro la conciliazione obbligatoria, entrata in vigore lo scorso 21 marzo. L’Organismo Unitario dell’Avvocatura ha indetto una nuova giornata di sciopero, con astensione dalle udienze, per il prossimo 23 giugno 2011. "La mediaconciliazione – sottolinea il presidente dell’OUA, Maurizio De Tilla – è stata rinviata dal Tar Lazio alla Corte Costituzionale e l’OUA denuncia da mesi i molteplici profili di incostituzionalità. Ma vi è di più, il sistema varato in Italia è in contrasto palese con la normativa europea perché é costoso per i cittadini, perché condiziona il successivo giudizio, per i tempi troppo lunghi. In sintesi perché limita l’accesso alla giustizia per i cittadini".

L’OUA sottolinea come, nonostante le "massicce proteste" dell’avvocatura e le critiche avanzate anche da magistrati, giudici onorari e di pace, da parte del ministero della Giustizia non vi sia stata l’ apertura di un qualunque canale di dialogo.

L’OUA mette a disposizione degli avvocati atti e documenti da esibire in tutte le procedure di mediaconciliazione e nei giudizi che riguardano le materie per le quali è fissata la obbligatorietà:

  • Ordinanza TAR Lazio del 12 aprile 2011 che ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale sollevando questioni di legittimità costituzionale degli articoli 5 e 16 del d.lgs. n. 28/2010, in relazione agli artt. 24 e 27 della Costituzione.
  • Documento OUA che solleva sette questioni di incostituzionalità del d.l. 28/2010.
  • Parere rilasciato all’OUA dal prof. avv. Aldo Angelo Dolmetta che estende le questioni di incostituzionalità agli artt. 3, comma 1, 25 e 102, comma 1, Cost.
  • Documento-delibera OUA che, facendo propria la delibera adottata dal Consiglio dell’Ordine di Firenze, denuncia il contrasto della obbligatorietà della mediaconciliazione con l’art. 47 della Corte dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

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