GIUSTIZIA. Mediazione obbligatoria, verso il rinvio. I commenti delle AACC

Quale sarà la sorte della mediazione obbligatoria? Secondo la sintesi de Il Sole 24 ore, in tema di conciliazione le misure previste dal Milleproroghe riguardano la proroga di un anno, al 20 marzo 2012, dell’entrata in vigore della mediazione obbligatoria nelle controversie civili e commerciali, con un rinvio limitato alle cause condominiali e a quelle per incidenti stradali causati dalla circolazione di veicoli e natanti. Commenta Cittadinanzattiva: "Continua il balletto dei rinvii, senza porre alcuna attenzione a migliorare la legge e a venire incontro alle esigenze dei cittadini".

In particolare, sintetizza l’associazione: "Ore febbrili per l’entrata in vigore della nuova legge sulla mediazione. Sembrava oramai una partita chiusa quella del rinvio di un anno dell’entrata in vigore della mediazione obbligatoria; invece, dopo le reazioni al voto, spunta una articolo 2bis (emendamento all’emendamento) che rinvia di un anno solo la materia condominiale e il risarcimento del danno derivante da circolazione di veicoli e natanti. Speriamo che i colpi di scena siano finiti qui: ai cittadini – conclude Cittadinanzattiva – servono modalità e tempi certi per l’accesso a strumenti di tutela celeri ed efficaci, auspicabili misure di miglioramento della nuova legge che tengano conto però dei risultati ottenuti a seguito di un primo periodo di sperimentazione e del parere dei cittadini".

Diversa la prospettiva dalla quale interviene Adiconsum, per la quale il rinvio "deve servire a cancellare l’obbligatorietà" della mediazione. Secondo il segretario generale Paolo Landi, "la mediazione obbligatoria è solo una "gabella" e un costo in più nell’accesso alla giustizia per il consumatore/cittadino".

L’associazione ribadisce di essere favorevole alla procedura di conciliazione mentre "cosa diversa è la mediazione obbligatoria – spiega Adiconsum – L’unico settore in cui la conciliazione diretta non ha funzionato è quello assicurativo, nonostante gli accordi sottoscritti e la ragione è semplice: il "sistema" preferisce ricorrere al giudice per avere ragione o torto. L’esperienza ci dice che la conciliazione/mediazione è funzionale la dove c’è una predisposizione ad una soluzione conciliativa. Dove non c’è questa volontà, la conciliazione è un’inutile perdita di tempo ed un costo aggiuntivo". Per Adiconsum, l’obbligatorietà non risolve il problema: "Al contrario comporterà per il consumatore/cittadino un doppio costo per l’accesso alla giustizia. Costi che ovviamente nel caso delle compagnie di assicurazione verranno scaricati sulle tariffe. Per questa ragione Adiconsum fin dall’inizio si è opposta alla mediazione obbligatoria. Adiconsun lancia un invito a tutti quei settori del consumo ove ancora oggi non è prevista una procedura di conciliazione diretta di realizzare accordi con le Associazioni Consumatori per l’utilizzo anche di questo strumento di giustizia". Per l’associazione, "conciliazione e mediazione devono restare un diritto e non un obbligo".

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