GIUSTIZIA. Milano, Relazione Difensore Civico: dovere e trasparenza verso tutti i cittadini

Il bilancio del primo anno di attività di difesa civica a Milano è stato delineato per la prima volta in Consiglio comunale dal Difensore civico Alessandro Barbetta. La relazione annuale relativa al 2006 era stata sottoposta nei giorni scorsi all’esame della Commissione consiliare Qualità, Servizi al cittadino, Semplificazione, Servizi civici, per approdare poi in Aula consiliare, così come stabilito dall’articolo 20 dello Statuto del Comune e dal Regolamento del Difensore civico.

"La relazione", ha commentato Barbetta, "avanza suggerimenti per il miglioramento dell’azione amministrativa, partendo dalle criticità rilevate (su 2.424 casi trattati, ndr). La fiducia del cittadino non può disperdersi nella deriva del silenzio o del ritardo ingiustificabile", ha sottolineato l’ombudsman invitando gli organi del Comune a trasformare gli assist lanciati in risultati utili per la città.

"La relazione annuale non è solo un’iniziativa obbligatoria di responsabilità e di trasparenza", ha poi spiegato il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, "ma può migliorare indirettamente anche il funzionamento degli uffici comunali e delle strutture delle pubblica Amministrazione. L’istituzione del Difensore civico è infatti al servizio dei cittadini: in quanto tale, deve sempre rispondere ai loro bisogni, esprimendo contemporaneamente i valori migliori della nostra comunità civica".

Al termine della presentazione della relazione annuale, è stata presentata anche una mozione bipartisan sottoscritta da tutti i gruppi politici, che impegna sindaco e giunta a rispondere alle richieste dell’ombudsman milanese e che contempla, tra i vari punti, anche il rafforzamento delle attività del Difensore civico e il miglioramento dell’accesso agli atti da parte dei cittadini.

"Il Consiglio comunale che rappresenta l’intera città", ha concluso il Presidente Palmeri, "vuole promuovere la cultura della difesa civica a Milano, lavorando anche con le associazioni che tutelano i diritti dei cittadini sul territorio. Di questo lavoro devono essere principali protagonisti i Consigli di Zona che, così come proposto in aula, dovrebbero presentare la relazione del Difensore civico nelle loro nove sedi".

 

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