GIUSTIZIA. Ministro Mastella: “La gravità dei problemi necessita risposte urgenti”

"Trenta mesi di giacenza media attesa per un processo civile di cognizione ordinaria iscritto nel 2005 in primo grado a Roma (ma addirittura 52 a Messina!) o 44 mesi su scala nazionale per la definizione di un analogo processo in appello, rappresentano indici di durata indegni di un Paese civile ed ai quali non possiamo rassegnarci. L’urgenza e la gravità dei problemi necessita di risposte altrettanto urgenti, di un vero e proprio Piano straordinario per la Giustizia". E’ quanto afferma il ministro Clemente Mastella nella sua comunicazione al Parlamento sui numeri e sulla situazione della giustizia in Italia.

Il Guardasigilli sottolinea che "Nonostante la quasi generalizzata diminuzione dei procedimenti penali iscritti nel 2005 rispetto al 2004, la giacenza media in giorni nelle varie tipologie di ufficio non registra variazioni di rilievo (ad esempio da 619 a 622 giorni per il dibattimento collegiale in tribunale)". In particolare, la variazione più alta attiene al dibattimento presso il giudice di pace, la cui giacenza passa da 225 giorni nel 2004 a 285 giorni nel 2005.

Nella comunicazione si rileva una notevole variabilità tra le giacenze dei singoli uffici, secondo territorialità e dimensione. Nel caso delle Corti d’appello, ad esempio, si passa dai 230-250 giorni per le Corti di Palermo o di Potenza, ai 1200 giorni di Ancona e Venezia, a fronte di una media nazionale pari a 622 giorni). Anche nel settore penale gli indici disponibili indicano dunque la necessità di interventi urgenti per garantire il principio costituzionale di ragionevole durata del processo.

"L’urgenza e la gravità dei problemi – prosegue il Ministro – necessita di risposte altrettanto urgenti, di un vero e proprio Piano straordinario per la Giustizia. E’ necessario in primo luogo l’impegno del Governo sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, consentita dalla legge di sospensione già approvata dalla maggioranza. Il relativo disegno di legge va rapidamente licenziato dal Consiglio dei Ministri e va assunto l’impegno di tutte le forze politiche della maggioranza di consentirne l’approvazione entro il 31 luglio 2007".

Mastella ha inoltre annunciato altri interventi straordinari per i seguenti temi: ordinamento giudiziario; processo civile; processo penale; misure di organizzazione e razionalizzazione della macchina giudiziaria; correzione delle cosiddette "norme ad personam". In particolare, la durata di un processo ordinario di media complessità non dovrà oltrepassare i cinque anni nei tre gradi di giudizio.

 

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