GIUSTIZIA. Motocicli confiscati prima del 29 novembre 2006, Aduc consiglia il ricorso

Buone notizie per coloro ai quali e’ stato confiscato il motorino. Lo scorso 25 gennaio, il viceministro Cesare De Piccoli ha annunciato che il Governo provvederà alla restituzione dei motocicli confiscati secondo la legge 168/2005 colmando la condizione di iniquità che si era venuta a creare dopo la modifica della legge sulla confisca priva di effetto retroattivo. Tuttavia, l’Aduc consiglia agli utenti interessati, in attesa che il Governo rimedi a questa dimenticanza, di proseguire con i ricorsi presso il giudice di pace affinchè sia sollevata la questione di legittimità costituzionale.

Ecco cosa bisogna fare:
1. Il caso in cui detta confisca sia già stata impugnata o si sia ancora nei termini per farlo, si consiglia di insistere nel chiedere al Giudice adito che sollevi questione di legittimità costituzionale
2. Il caso in cui non sia più impugnabile il provvedimento di confisca, poichè sono già trascorsi i termini per poter ricorrere, occorrerà attendere una nuova pronuncia della Corte Costituzionale oppure l’intervento annunciato dal Governo.
3. Per coloro che, invece, abbiano subito un sequestro o fermo amministrativo precedentemente al 29 novembre 2006, ma non hanno ancora ricevuto il provvedimento di confisca, si consiglia di chiedere il dissequestro alle autorità accertanti la violazione e la restituzione del libretto di circolazione, non appena decorsi i tempi di cui alle nuove sanzioni (dai 60 ai 90 giorni). Seppur la sanzione accessoria segue per sua natura meccanicamente la sanzione principale ormai definitiva, tuttavia a questo punto la confisca potrebbe ritenersi illegittima e non più comminabile se non si e’ provveduto prima che la norma fosse modificata. Questo secondo una interpretazione corretta dei principi generali che regolano le sanzioni amministrative (art. 1, secondo comma, della legge 689 del 1981): "Le leggi che prevedono sanzioni amministrative si applicano soltanto nei casi e per i tempi in esse considerati." Eventualmente, formulare la richiesta con una lettera raccomandata di messa in mora

 

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