GIUSTIZIA. Multiproprietà, condannate agenzia di viaggio e finanziaria

Una sentenza del Tribunale di Parma ha dichiarato per la seconda volta la nullità del contratto di acquisto di una multiproprietà e congiuntamente quella del contratto di finanziamento ad esso collegato dimostrando ancora una volta l’orientamento giurisprudenziale che vuole la finanziaria soggetto con pari sorti giuridiche: i due contratti, infatti, pur conservando ciascuno la propria individualità, sono basati su una reciproca interdipendenza, per cui le vicende dell’uno si ripercuotono sull’altro, condizionandone validità ed efficacia. Il Giudice ha accertato la responsabilità dell’agenzia di viaggio e della finanziaria ed ha condannato entrambe alla restituzione del prezzo versato, a seguito della declarata nullità del contratto per indeterminatezza dell’oggetto.

"La sentenza, la prima che ha condannato anche la società finanziatrice a restituire le somme versate – afferma l’avv.Giovanni Franchi, legale Confconsumatori che ha seguito la vicenda – "dice chiaramente che si ha nullità quando, come in questo caso, non si stabilisce il periodo di esercizio del diritto, ma lo si individua con la sola espressione "periodo rosso".

Le modalità per trarre in inganno i consumatori sono le consuete: un invito presso un hotel per ritirare il premio di una vacanza gratuita e, in loco, la proposta di acquistare un contratto di timesharing (periodi di vacanza in multiproprietà), con adesione a una fantomatica associazione, mai precisata e mai rivelata, e senza alcuna indicazione di durata, con contestuale richiesta di sottoscrizione di un contratto di finanziamento.

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