GIUSTIZIA. Ok dal Consiglio Europeo per direttiva sulla sicurezza delle armi da fuoco

I ministri europei della giustizia e degli interni hanno rafforzato la lotta alla criminalità organizzata e al traffico di armi da fuoco approvando oggi la proposta della Commissione sulla marcatura obbligatoria e completa delle armi da fuoco. Con queste nuove misure la durata di conservazione delle informazioni sulle armi da fuoco sarà prolungata e sarà vietato ai minori di 18 anni l’acquisto di questo tipo di armi. Altro effetto positivo della nuova normativa sarà una migliore tracciabilità per tutte le armi da fuoco, anche quelle trasformate, e regole più severe di detenzione e di acquisizione.

La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue e dovrà essere trascritta in diritto nazionale dagli Stati membri entro 2 anni. Le nuove misure completano l’attuale direttiva comunitaria e aprono la strada alla ratifica del protocollo delle Nazioni Unite sulle armi da fuoco, al quale la Comunità Europea ha aderito nel 2001.

Gli aspetti principali della nuova legge sono l’obbligo di marcatura così da migliorare l’identificazione dell’arma; un sistema d’archivio informatizzato che ogni Stato membro deve creare per conservare i dati sulle armi, almeno per 20 anni; il divieto di acquisto per i minori di 18 anni e uno stretto controllo delle condizioni di utilizzo di tali armi; il rispetto, infine, della carta europea d’arma da fuoco.

Gunter Verheugen, vicepresidente della Commissione responsabile delle imprese e della politica industriale, ha commentato positivamente la decisione del Consiglio. "I cittadini saranno protetti meglio contro l’incontrollata circolazione di queste armi grazie al miglioramento dei sistemi di tracciabilità e l’applicazione di esigenze più severe, in riferimento ai minori" ha concluso Verheugen.

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