GIUSTIZIA. Ombudsman Ue critica le proposte della Commissione che limitano l’accesso ai documenti

"Le proposte della Commissione Ue limitano l’accesso dei cittadini ai documenti; questo pone una fondamentale questione riguardo all’impegno dell’Ue in materia di trasparenza e apertura". Sono state queste le parole del Mediatore europeo, Nikiforos Diamandouros, che ha invitato il Parlamento Ue a difendere il diritto dei cittadini di avere accesso alla documentazione dell’Unione europea. Nel 2007 più di un quarto delle inchieste condotte dall’Ombudsman hanno riguardato la mancanza di trasparenza di una parte dell’amministrazione dell’Ue, compreso il rifiuto di divulgare documenti o informazioni.

"Le proposte della Commissione – ha affermato Diamandouros – non rispettano le nuove promesse fatte ai cittadini, alla società civile e ai rappresentanti delle associazioni, nel Trattato di Lisbona". Ad esempio la Commissione chiede che sia possibile l’accesso soltanto di alcuni documenti, che verranno inseriti in un registro; infine, un numero ristretto di destinatari privilegiati, scelto dalla Commissione, potrà approfittare informalmente dei documenti. Il Mediatore europeo contesta anche la relazione giuridica esistente tra le regole di accesso del pubblico e la protezione dei dati di carattere personale; forte della sua esperienza l’Ombudsman potrebbe svolgere un ruolo utile alle istituzioni esprimendo pareri indipendenti sui possibili effetti negativi della divulgazione di un documento o sull’esistenza di un interesse pubblico superiore che giustifica una certa diffusione.

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