GIUSTIZIA. PA, Codacons annuncia azioni su vaccini, sicurezza e scuola

Vaccini, sicurezza delle aree a rischio frana e scuola sono le azioni che il Codacons annuncia contro la Pubblica Amministrazione, chiedendo di bloccare i pagamenti dei vaccini contro il virus AH1N1, di mettere in sicurezza le aree a rischio frana in nove Comuni e di risarcire le famiglie i cui ragazzi sono costretti a studiare in classi sovraffollate. "Nonostante la class action contro la Pubblica Amministrazione sia stata quasi del tutto cancellata dal Governo e rimandata alle calende greche, il Codacons ha notificato oggi – data di entrata in vigore della normativa relativa alla P.A. – tre azioni collettive contro altrettante amministrazioni statali – annuncia in una nota l’associazione – Oggi infatti l’Ufficiale giudiziario ha notificato le tre diffide, previste dalla legge, cui seguirà dopo 90 giorni il ricorso al TAR del Lazio per la condanna delle amministrazioni ove non ottemperino alla diffida".

La prima azione chiede al Ministero della salute, al Ministero dell’Economia e al Direttore Generale della sanità di risolvere subito il contratto con le industrie farmaceutiche relativo alla fornitura di vaccini contro l’Influenza A per l’Italia. Il risarcimento chiesto è pari a 186 milioni di euro spesi per l’acquisto dei vaccini inutilizzati. La seconda chiede al responsabile del Dipartimento della Protezione Civile, ai Sindaci, alle Province e alle Regioni interessate di mettere in sicurezza, entro 90 giorni, alcune zone a rischio frana già individuate (Roccaraso, Noli, Civitanova del Sannio, Erice, AciCastello, Santa Marinella, Mandatorriccio, San Lorenzo Maggiore, Gavazzana), e di disporre un risarcimento in favore degli abitanti di questi comuni a rischio: il risarcimento stimato dal Codacons è pari a 100.000 euro a famiglia. La terza azione chiede al Tar del Lazio di ordinare al Ministero della Pubblica Istruzione e ai 20 Direttori scolastici regionali di rispettare il limite previsto dalle leggi di 25 alunni per aula: il risarcimento viene stimato in 250 euro a studente; si chiede inoltre la restituzione alle famiglie della tassa scolastica pagata, in proporzione al minore spazio disponibile per ogni alunno.

"I tre ricorsi – annuncia il presidente Codacons, Carlo Rienzi – interessano milioni di cittadini e, come prevede la legge, sono stati notificati oggi ai soggetti tenuti ad adottare entro 90 giorni i provvedimenti previsti dalla legge 241/90. Dopo lo scippo di Brunetta che ha rinviato sine die, con la scusa di fissare gli standard qualitativi dei servizi, la class action più importante, quella cioè contro i gestori di servizi pubblici (telefoni, poste, gas, luce, acqua, ecc.), abbiamo potuto agire contro i ministeri solo per le pesanti inadempienze in base all’art. 1 co. 1 della nuova legge, e abbiamo voluto centrare tre problemi fondamentali per i cittadini: la salute, con i soldi sprecati attraverso l’inutile acquisto dei vaccini che ha prodotto il danno di diminuire le prestazioni sanitarie del SSN, la sicurezza veramente poca nei comuni abbandonati in zone franose come tali individuate già dalle stesse autorità pubbliche, e l’istruzione pubblica che ha costretto studenti e docenti in classi pollaio!".

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