GIUSTIZIA. POSTE ITALIANE e MDC: a Lucca prima conciliazione

A Lucca è stata conclusa la prima conciliazione tra Poste Italiane ed una Associazione di Consumatori, il Movimento Difesa del Cittadino. Anna Maria Iacovelli per Poste Italiane e Riccardo Lorenzi per il Movimento Difesa del Cittadino hanno risolto un caso che riguardava la ritardata consegna di un paccocelere: una signora, B.B., aveva spedito generi alimentari ad una famiglia disagiata, ma il pacco era arrivato con molto ritardo, e danneggiato; grazie alla conciliazione, la signora ha ottenuto, oltre al rimborso delle spese postali, un’indennizzo per il disagio ed il danneggiamento una cifra complessivamente superiore a 200,00 Euro.

"La Conciliazione paritetica è una procedura extragiudiziale ancora poco conosciuta, ma utilissima" – dice l’Avvocato Riccardo Lorenzi, conciliatore per MDC – "che ha come obiettivo quello di ristabilire la fiducia tra Poste Italiane ed il cliente che ha subito un disservizio, attraverso un confronto fra un delegato di Poste Italiane ed un conciliatore accreditato che rappresenta il cliente. Scopo della Conciliazione è dunque quello di risolvere in modo semplice, veloce e soprattutto gratuito le controversie dovute a disguidi postali.
Si può ricorrere alla procedura di Conciliazione per controversie fino a 500 Euro che riguardino i prodotti Posta Celere, Posta Assicurata, Posta Raccomandata, Telegramma, Fax, Pacco ordinario, paccocelere 1 e paccocelere 3; la controversia viene esaminata entro 120 giorni dalla presentazione della domanda".

Dal 1° aprile 2006 è stata inoltre attivata anche la conciliazione Bancoposta per i servizi bancari e finanziari. Il modulo per la domanda di conciliazione è disponibile gratuitamente in tutti gli uffici postali, e può essere richiesto anche presso le sedi delle Associazioni accreditate; colui che ritiene di aver subito un danno può indicare nella domanda il nominativo di un conciliatore di sua fiducia, (purchè sia riconosciuto da Poste Italiane), che in mancanza provvede direttamente a nominarne uno fra quelli delle Associazioni di consumatori.

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