GIUSTIZIA. Più poteri al Mediatore europeo. Il Parlamento Ue vota sì

Da oggi il Mediatore europeo ha la possibilità di migliorare e ampliare le sue competenze. Il Parlamento Ue ha adottato oggi le proposte di modifica al suo statuto. Le novità sostanziali sono 4: maggior accesso ai documenti: le istituzioni permetteranno al mediatore di consultare tutti i documenti che gli serviranno nel corso delle sue inchieste, togliendo, in alcuni casi, anche il segreto. Da parte sua il mediatore dovrà proteggere la confidenzialità di queste informazioni; viene allargata la cooperazione tra il mediatore Ue e i mediatori nazionali anche agli organismi che hanno la responsabilità della promozione e protezione dei diritti dell’uomo negli Stati membri; i funzionari che testimoniano non parlano più a titolo personale, come era previsto fino ad oggi, ma in quanto funzionari; il mediatore potrà notificare all’OLAF (Ufficio Europeo di Lotta Antifrode) delle informazioni importanti, se le riceve nel corso delle sue inchieste.

Il Presidente della Commissione José Manuel Barroso ha dichiarato: "Sono molto soddisfatto che le istituzioni europee abbiano apportato un sostegno unanime al rafforzamento del ruolo del Mediatore. Questo dimostra un impegno comune all’apertura, alla trasparenza e alla promozione di una cultura della responsabilità". "I cittadini devono avere fiducia nella capacità del mediatore a condurre inchieste complete e imparziali" ha affermato Margot Wallstrom, Commissaria Ue alle relazioni internazionali e alla strategia della comunicazione.

Il Mediatore Europeo, Nikiforos Diamandouros ha commentato così: "Questi cambiamenti mi permetteranno di raggiungere più facilmente la verità nelle mie inchieste sui casi di cattiva amministrazione in seno alle istituzioni dell’Ue. Approvando queste modifiche, che andranno a favore del diritto dei cittadini al sapere, il Parlamento Ue e il Consiglio hanno dimostrato la loro fiducia nell’istituzione del Mediatore".

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