GIUSTIZIA. Sospesi avvocati che proponevano tariffe vantaggiose. Altroconsumo scrive all’Antitrust

L’Ordine forense di Monza ha sospeso per due mesi in primo grado 5 avvocati. L’accusa è quella di aver leso la dignità e il decoro della categoria per aver proposto e pubblicizzato su un quotidiano locale una tariffa vantaggiosa, di 612 euro (IVA inclusa) per assistenza in cause di separazione consensuale e divorzio. "Un’impropria attività di captazione della clientela, operata con metodi illeciti, in ragione della suggestione, equivocità ed eccesso". E’ uno dei passaggi della motivazione della decisione dell’ordine – scrive Altroconsumo in una nota.

I 5 avvocati si erano riuniti sotto l’egida dell’associazione AVVOCATI POINT che proponeva in modo corretto, seguendo i principi stabiliti dal decreto Bersani, l’attività di servizio professionale specialistico nel settore delle separazioni. Altroconsumo ha inviato oggi le motivazioni dell’esito del procedimento disciplinare all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, che lo scorso aprile ha aperto un fascicolo sulla vicenda, sempre su segnalazione dell’Associazione di consumatori.

"La decisione dell’Ordine di Monza – scrive Altroconsumo – impedisce di fatto che il professionista si avvalga di una delle leve concorrenziali più efficaci nell’erogazione dei servizi professionali: la promozione dell’attività e la pubblicizzazione di tariffe chiare e convenienti". Altroconsumo esprime solidarietà agli avvocati ingiustamente sanzionati e si oppone con forza a qualunque tentativo di smantellare le prime misure di liberalizzazioni introdotte nei servizi professionali: "far saltare gli ostacoli e le resistenze alla modernizzazione del settore significa far avvicinare i liberi professionisti ai consumatori". Non certo reintroducendo tariffari minimi, come richiesto ieri nell’incontro tra associazioni di categoria dei liberi professionisti e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano.

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