GIUSTIZIA. Sulla class action l’Abi chiede “una profonda riflessione in sede legislativa”

"Sulla class action chiediamo una profonda riflessione in sede legislativa per conciliare con equilibrio quelli che devono essere gli obiettivi alla base di questo strumento: tutela del consumatore, snellimento del carico del contenzioso e presidio dell’integrità del sistema delle imprese". Lo ha detto il Presidente dell’Abi, Corrado Faissola, oggi in audizione alla Commissione Giustizia della Camera.

In particolare, una profonda riflessione è necessaria su tre temi chiave: chiarezza sui soggetti legittimati ad agire, soluzione al rischio di proliferazione delle cause collettive, procedura giudiziaria adeguata. Perché? Per dotare – dice l’Abi – di garanzie sempre più stringenti di professionalità e di serietà chi promuove, assumendosene tutte le responsabilità, azioni in grado di influenzare profondamente il mercato e le imprese; per introdurre meccanismi di azione di classe che rispondano ad obiettivi reali di snellimento del carico del contenzioso presso le sedi giudiziarie; perchè la classe sia precisamente circoscritta dal giudice.

Faissola ha inoltre ricordato le posizioni espresse dal Commissario per la protezione dei consumatori, Meglena Kuneva, e dal Commissario per la concorrenza, Neelie Kroes, secondo cui un eventuale progetto europeo dovrebbe differenziarsi decisamente dal sistema della class action statunitense, per evitarne i difetti e gli abusi. Infatti, proprio negli Stati Uniti è ormai largamente diffusa l’esigenza di una profonda modifica normativa.

 

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