GIUSTIZIA. Trenitalia, Giudice di Pace: niente risarcimento per disagi in treno

Nessuno risarcimento per i disagi in treno, rigettata la richiesta di indennizzo presentata da un viaggiatore. A deciderlo, una sentenza del Giudice di Pace di Treviglio (Bergamo) che ha rigettato una richiesta di indennizzo presentata da un pendolare. A darne notizia la stessa Trenitalia: "Un pendolare della linea Milano – Brescia aveva infatti citato Trenitalia in giudizio per "grave inadempimento contrattuale", per ottenere un rimborso di danni non patrimoniali pari a 1.100 euro. Il Giudice di Pace, al riguardo, ha espressamente stabilito che "il ritardo, la scarsa pulizia dei convogli o il sovraffollamento delle carrozze non possono, in ogni caso, integrare gli estremi di lesione di diritti costituzionalmente garantiti, non essendo i menzionati interessi presidiati da diritti di rango costituzionale", ritenendo che i disagi e i fastidi per i disservizi in questione non producono lesione di diritti inviolabili quali la libertà, la salute, la personalità o dignità di ogni cittadino".

Trenitalia ricorda inoltre che "i contratti di servizio stipulati dall’azienda ferroviaria con le Regioni già prevedono penali in caso di non raggiungimento degli standard previsti di puntualità, pulizia e qualità del servizio".

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