GIUSTIZIA. Veroli (Consumers’ Forum): “Conciliazioni, la nostra risposta unitaria all’Europa”

Non perdono appeal le conciliazioni, modello considerato "best practice" da portare in Europa. E Consumatori e aziende riuniti in Consumers’ Forum hanno risposto insieme alla consultazione proposta dall’Europa in tema di ADR (Alternative Dispute Resolution) a difesa dell’esperienza italiana di conciliazione paritetica. Per Consumers’ Forum uno dei primi step delle attività dell’anno è stato fatto: nei giorni scorsi è stato pubblicato il secondo rapporto sulle conciliazioni. Quali le differenze rispetto all’edizione precedente? Lo abbiamo chiesto a Sergio Veroli, presidente di Consumers’ Forum: "L’evoluzione principale è che sono aumentati i protocolli delle conciliazioni nei confronti di altre altre aziende importanti e si sono un po’ ridotte le conciliazioni, perché alcune questioni riguardanti le banche si stanno risolvendo mentre nel settore delle telecomunicazioni si sono ridotte le conciliazioni relative a questioni quali tariffazione aggiuntiva e piccoli abusi".

Nella classifica dei settori interessati ci sono al primo posto le telecomunicazioni, poi i servizi bancari e finanziari e l’energia. Sono settori che hanno problemi diversi: questo può spiegare perché si ricorre più facilmente a una conciliazione nelle telecomunicazioni piuttosto che nell’energia. Può spiegarcelo?

Le telecomunicazioni sono il settore più antico, quello dove nascono le conciliazioni: c’è stato un picco che è conciso con le liberalizzazioni, con i problemi dell’incumbent Telecom e i problemi di aggressività delle altre aziende. È stato un momento difficile ma è stato superato: ora si va verso una situazione positiva di accordi con le aziende. Il settore delle banche ha avuto un momento delicato quando ci sono state le grandi crisi – Cirio, Parmalat – ma anche in questo caso le grandi crisi si stanno risolvendo, non ce ne sono altre e dunque c’è un calo. Poi c’è il settore energia dove ultima è arrivata in ordine di tempo la liberalizzazione. Per ora le conciliazioni sono ancora poche, c’è bisogno di una maggiore informazione e di sviluppare conciliazioni più semplici per i cittadini e per i conciliatori.

Nel settore energia è complicato capire come muoversi per il consumatore o sono complicate le procedure messe in atto dalle aziende?

Il settore energia è complicato, difficile e molto regolamentato. Bisogna fare però dei passi avanti per rendere più semplici questi tipi di conciliazione, per i conciliatori e per i cittadini. E mi sembra ci sia uno sforzo continuo in questa direzione da parte delle associazioni, delle aziende e dell’Autorità Energia.

Avete messo intorno a un tavolo rappresentanti di aziende, Consumatori e Autorità a parlare di conciliazioni. Qual è il risultato politico di attività di questo genere?

Abbiamo fatto una cosa importante: abbiamo risposto unitariamente come Consumers’ Forum, aziende e associazioni, alla consultazione proposta dalla Commissione europea sull’ADR in preparazione della nuova direttiva. Abbiamo dato una risposta importante e unitaria in difesa della nostra esperienza di conciliazione paritetica e penso che sia un forte obiettivo raggiunto. Questo serve da una parte a difendere la conciliazione paritetica, dall’altra a far sapere che in Italia esiste un organismo come Consumers’ Forum, unico in Europa, che vede lavorare insieme su molte questioni associazioni e aziende.

 

di Sabrina Bergamini

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