GIUSTIZIA. Verso rinvio mediazione obbligatoria, Cittadinanzattiva: “Ripercussioni su cittadini”

Va verso il rinvio al 2012 l’entrata in vigore della conciliazione obbligatoria. E c’è disappunto da parte di Cittadinanzattiva che denuncia come "a pagarne le conseguenze saranno i cittadini" e come all’orizzonte ci siano "nuovi oligopoli". L’associazione ricorda che con l’avvio delle mediazione obbligatoria a marzo di quest’anno (la data originariamente prevista e che dovrebbe slittare col Milleproroghe) il Governo aveva stimato circa 600 mila cause l’anno in meno. Si tratta di contenziosi che riguardano liti condominiali, controversie con banche e assicurazioni, risarcimenti da errore medico: per l’associazione, temi sui quali i cittadini aspettavano "procedure nuove, veloci e possibilmente accessibili economicamente".

Commenta Cittadinanzattiva: "Avevamo registrato delle difficoltà: tribunali non ancora attrezzati, cittadini ancora con scarsa consapevolezza del nuovo strumento e organismi di mediazione ancora non capillarmente diffusi; questo poteva giustificare un breve rinvio o la partenza a step (ad esempio condominio, assicurazione e banche) ma il metodo di un passo avanti e due indietro non giova allo sviluppo e alla modernità del Paese".

Il rinvio della legge, afferma l’associazione, non servirà a migliorarla: "Anzi, il lavoro in parallelo della riforma forense che prevede la presenza obbligatoria degli avvocati anche in mediazione, il vero motivo del rinvio dell’entrata in vigore della legge, rischia di allontanare i cittadini dalla mediazione – spiega Cittadinanzattiva – Come hanno già evidenziato Antitrust, AGCOM e AEEG la presenza obbligatoria dell’assistenza legale rischia di rendere più costosa la procedura inoltre sarebbe in contrasto con la normativa comunitaria che in tema di ADR mai rende obbligatoria l’assistenza legale. Noi, insieme alle altre associazioni di consumatori, continueranno a rendere l’offerta del servizio di conciliazione paritetica per le controversie di consumo che di fatto garantiscono uno dei pochi baluardi di difesa dei diritti dei cittadini".

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