GIUSTIZIA. Windows preinstallato, respinta class action dell’Aduc

Respinta la class action contro Microsoft. A presentarla presso il Tribunale di Milano era stata l’Aduc a gennaio 2011, contestando il fatto che il sistema operativo Windows fosse preinstallato in quasi tutti i computer in vendita. L’Associazione dei consumatori, dopo aver vinto alcune battaglie individuali contro alcuni produttori di pc, ha provato a chiedere un risarcimento collettivo. Ma il Tribunale di Milano non ha accettato la richiesta di class action.

"Sapevamo che non era cosa facile usare questa procedura giudiziale, ed oggi ne abbiamo avuto conferma – scrive l’Aduc – i giudici non solo hanno ritenuto che Microsoft srl, da noi chiamata in causa, non c’entra nulla e che il nostro interlocutore dovrebbe essere lo specifico produttore del pc, ma che la stessa Microsoft srl è cosa diversa da Microsoft corp". "Quindi il prodotto OEM è considerato parte integrante del pc, come se si dicesse che un prodotto fatto in Cina e al quale viene applicata una targhetta in Italia possa essere considerato made in Italy".

Inoltre l’Aduc fa una riflessione più generale: "il cittadino consumatore è disarmato non solo da leggi di dubbia applicazione come quella sulla class action, ma anche da interpretazioni della stessa che escludono il diritto alla rivalsa nei confronti di multinazionali che assumono forme giuridiche e commerciali specifiche nel Paese in cui agiscono".

Nel caso in questione "i giudici milanesi ha respinto la richiesta ed hanno voluto dare anche il loro contributo al potere della multinazionale Microsoft – denuncia l’Aduc – ci hanno condannato alla pubblicazione sul Corriere della Sera del dispositivo dell’ordinanza, perché nessuno possa essere escluso da sapere che Microsoft non c’entra nulla con gli OEM pre-installati. Il pool di legali che ha studiato e curato la richiesta (Claudia Moretti, Carlo Piana, Emmanuela Bertucci e Annamaria Fasulo) sta valutando la presentazione di un appello in merito. Per la pena pecuniaria a cui l’Associazione è stata condannata solo per aver chiesto se una class action era fattibile, l’Aduc lancerà, nei prossimi giorni, una pubblica colletta.

 

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