GOVERNO. CdM approva decreti su immigrazione e asilo. Il testo sarà prima inviato alla Ue

Il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti legislativi sul riconoscimento dello status di rifugiato e sul diritto al ricongiungimento familiare ma prima del loro varo definitivo ha deciso di inviare il testo alla Commissione Europea per una "verifica informale" ed eventuali suggerimenti, secondo quella che il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha definito una "procedura irrituale". I tre decreti legislativi esaminati riguardano riconoscimento e revoca dello status di rifugiato, diritto al ricongiungimento familiare e diritto dei cittadini dell’Unione a soggiornare e circolare liberamente nel territorio degli Stati membri. I tre decreti, annuncia il comunicato ufficiale del Governo, saranno approvati in uno dei prossimi Consigli dei Ministri.

Nel corso della riunione, il CdM ha inoltre deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Amantea (Cosenza) dove sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata. È stato inoltre deciso di prorogare gli stati d’emergenza già dichiarati per la situazione di pericolo nel reticolo idrografico dei torrenti Formeggiano e Sturla, nonché per gli eventi alluvionali nei territori delle provincie di Vibo Valentia e di Matera.

Il presidente Berlusconi ha informato il Consiglio su due decreti da lui adottati. Il primo ripristina la somma di 10 milioni di euro annui in favore dell’istituto San Gallicano, impegnato nella tutela della salute delle popolazioni migranti, senza fissa dimora, nomadi e a rischio di emarginazione. Il secondo garantisce, con un budget di 55 milioni di euro annui, la stabilizzazione dei 3.200 precari ASU del comune di Palermo, nonché dei 182 dipendenti di "Palermo lavora".

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